Pagamenti ai fornitori. Tempi ridotti in Piemonte: “Ora le Asl pagano a 60 giorni”

Pagamenti ai fornitori. Tempi ridotti in Piemonte: “Ora le Asl pagano a 60 giorni”

Pagamenti ai fornitori. Tempi ridotti in Piemonte: “Ora le Asl pagano a 60 giorni”
Saitta ha illustrato i dati alla IV commissione. Nel 2014 la quasi totalità delle Asl pagava con oltre 50 giorni di ritardo, con picchi negativi superiori a 200 giorni. Oggi quasi tutte le aziende rispettano i tempi previsti, saldando con puntualità o con ritardi minimi (in due casi si superano i 12 giorni). Quattro aziende – Asl Biella, Asl Cn1, Asl Cn2, Ospedale di Cuneo – pagano in anticipo. I DATI

“Possiamo finalmente dire che dopo molti anni la sanità piemontese paga puntualmente i propri fornitori, rispettando la scadenza delle fatture a 60 giorni. Siamo soddisfatti di aver raggiunto uno dei principali obiettivi che ci eravamo posti a inizio mandato, quando invece i ritardi nei pagamenti delle aziende sanitarie erano molto rilevanti: in alcuni casi il saldo avveniva oltre 200 giorni dopo la scadenza delle fatture”. Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta illustrando alla  IV commissione del Consiglio regionale i miglioramenti nei tempi di pagamento da parte delle Asl e delle aziende ospedaliere piemontesi.
 
Come si rileva dai dati, nel 2014 la quasi totalità delle aziende sanitarie piemontesi pagava i propri fornitori con oltre 50 giorni di ritardo rispetto alla naturale scadenza, con picchi negativi superiori a 200 giorni. Come conseguenza, gli effettivi tempi di pagamento arrivavano anche a sfiorare i 300 giorni.
 
Attualmente, invece, quasi tutte le aziende sanitarie rispettano i tempi previsti, saldando con puntualità o con ritardi minimi (solo in due casi si superano i 12 giorni). Quattro aziende – Asl Biella, Asl Cn1, Asl Cn2, Ospedale di Cuneo – pagano addirittura in anticipo rispetto alla scadenza prevista, e in generale tutte le Asl hanno ridotto in modo consistente i tempi rispetto al passato. Ad esempio, il San Luigi di Orbassano ha recuperato 213 giorni di ritardo, l’Ospedale di Novara 208 giorni, la Città della Salute di Torino 193.
 
“Considerando che la spesa sanitaria in Piemonte è di circa 8 miliardi di euro, si tratta di un miglioramento di grande importanza per tutto il sistema produttivo regionale – aggiunge l’assessore Saitta -. In questo modo, oltre a garantire certezza nei tempi di pagamento viene evitato il ricorso all’indebitamento sia da parte delle imprese che da parte del sistema sanitario pubblico. La riduzione dei tempi ha dunque comportato anche una riduzione dei costi, contribuendo a liberare risorse per la cura dei pazienti”.

14 Gennaio 2019

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