Parkinson. Nasce in Veneto il primo “bar” per malati e famiglie

Parkinson. Nasce in Veneto il primo “bar” per malati e famiglie

Parkinson. Nasce in Veneto il primo “bar” per malati e famiglie
Mutua il modello già sperimentato con successo dai Cafè Alzheimer il “Cafè Parkinson” inaugurato ad Arzignano, nei locali della Fondazione Silvana e Bruno. Per l’assessore Lanzarin un’opportunità per usufruire dei servizi ma anche “una risposta concreta al rischio di isolamento dei malati e delle famiglie”.

“Grazie alla Fondazione Silvana e Bruno, realtà no profit del vicentino, nasce ad Arzignano uno spazio e un servizio dedicato ai malati di Parkinson e alle famiglie, primo luogo di incontro in Italia e nel Veneto per sconfiggere l’isolamento, favorire il confronto e la partecipazione ad attività ricreative”. Con queste parole l’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha inaugurato sabato ad Arzignano il primo Parkinson Cafè nei locali della neocostituita Fondazione Silvana e Bruno, in via Arciso Mastrotto, sottolineando il valore innovativo di questo tipo di servizio sociale, che mutua il modello già sperimentato con successo dai Cafè Alzheimer.

“Quello di Arzignano – ha detto l’assessore – è luogo aperto di incontro, di condivisone e aggregazione per i malati di Parkinson del territorio, le famiglie e tutti coloro che vorranno contribuire e usufruire della attività: attività motorie, funzionali a favorire il movimento che nella malattia è pregiudicato, lettura di libri e quotidiani, incontri formativi su tematiche specifiche. Il Parkinson Café vuole essere un modo per accogliere e rispondere in maniera concreta al rischio di isolamento dei malati e delle famiglie, e soprattutto uno spazio dove iniziative ed azioni rispetteranno i nuovi tempi e le abilità dei malati”.

“Da parte dell’amministrazione regionale – ha concluso l’assessore – massimo sostegno a questo tipo di iniziative che affiancano e supportano medici e operatori sanitari nella cura di questa grave patologia cronica invalidante. Grazie all’intuizione anticipatrice e alla generosità del volontariato organizzato, e al supporto regionale, sono certa che questa esperienza potrà essere replicata anche in altre aree del Veneto, offrendo così una prima risposta alle circa 20 mila famiglie venete che convivono con il Parkinson e ai 500 nuovi casi che si registrano ogni anno nella nostra regione”.

22 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Rocca (Lazio): “Tra giugno e luglio confronto Regioni-Mef su priorità per la sanità”
Rocca (Lazio): “Tra giugno e luglio confronto Regioni-Mef su priorità per la sanità”

Tra giugno e luglio ci sarà un tavolo di confronto tra le Regioni e il ministero dell'Economia e delle finanze sulle priorità di spesa della sanità, nell'ambito della prossima manovra...

Sicilia. Il nuovo assessore Marcello Caruso giura all’Ars
Sicilia. Il nuovo assessore Marcello Caruso giura all’Ars

I tre nuovi assessori del governo regionale hanno giurato ieri pomeriggio a Sala d’Ercole, davanti al presidente della Regione Renato Schifani. Entrano così ufficialmente nel pieno delle loro funzioni Marcello...

Umbria. Regione annuncia: “Stop al disavanzo per la prima volta da 5 anni”
Umbria. Regione annuncia: “Stop al disavanzo per la prima volta da 5 anni”

Nel 2025 le 4 aziende sanitarie umbre hanno erogato maggiori prestazioni e hanno registrato un utile di quasi 100 mila euro. E’ questo il risultato ottenuto dall’amministrazione regionale guidata da...

Sanità. De Pascale (E-R): “Regioni da sole non si salvano, servono scelte nazionali”
Sanità. De Pascale (E-R): “Regioni da sole non si salvano, servono scelte nazionali”

“Non ci si salva da soli, non c’è l’idea che una Regione possa cavarsela da sola. Se non si fanno scelte strutturali a livello centrale, non si salverà nessuno”. Ha...