Pazienti con cerebrolesione . Il Centro Puzzle di Torino compie 20 anni

Pazienti con cerebrolesione . Il Centro Puzzle di Torino compie 20 anni

Pazienti con cerebrolesione . Il Centro Puzzle di Torino compie 20 anni
Più di 400 pazienti con trauma cranico, tumore cerebrale e patologie cerebrovascolari trattati, in un clima condivisione, di collaborazione e di solidarietà che permette di stringere anche un grande legame tra pazienti, parenti e operatori. Ma il Centro non guarda solo al passato, ed è pronto a realizzare nuove prospettive di sviluppo.

Si sono festeggiati, negli scorsi giorni a Torino, i 20 anni di attività del Centro Puzzle dedicato al recupero e reinserimento dei pazienti con grave cerebrolesione acquisita. Erano presenti il Capo di Gabinetto della Regione Piemonte, Gianluca Vignale, il Vice Sindaco Sonia Schellino, il direttore dell’ASL della Città di Torino Carlo Picco nonché i rappresentanti di molte associazioni impegnate sempre nel socioassistenziale.

“Il Presidente della Regione Alberto Cirio – riferisce una nota del Centro – impossibilitato a presenziare perché impegnato sui luoghi dei recenti nubifragi, ha voluto portare un saluto per via telefonica consegnando anche una targa commemorativa da parte della Regione”.

Il presidente Gian Paolo Zanetta e la Vice Presidente Marina Zettin hanno illustrato i dati di 20 anni di attività durante i quali sono stati trattati più di 400 pazienti con trauma cranico, tumore cerebrale e patologie cerebrovascolari, ma soprattutto hanno voluto sottolineare il grande legame tra pazienti, parenti e operatori e il forte clima di condivisione, di collaborazione e di solidarietà, sottolineato anche dal discorso di Padre Arice che ha evidenziato il valore etico dell’opera.

L’occasione è stata non solo quella di festeggiare i venti anni ma anche di illustrate le possibili prospettive di sviluppo nel settore della ricerca in sintonia con le istituzioni come ha ribadito lo stesso Presidente Cirio.

12 Luglio 2021

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