Percezioni della realtà e fake news. La Fnomceo a Dogliani indaga sugli scherzi della mente

Percezioni della realtà e fake news. La Fnomceo a Dogliani indaga sugli scherzi della mente

Percezioni della realtà e fake news. La Fnomceo a Dogliani indaga sugli scherzi della mente
“30mila volte al giorno inconsapevolmente, prendiamo delle decisioni, ci comportiamo in modo automatico guidati da programmi mentali che si formano in base all’esperienza. Gli errori che commettiamo sono semplici informazioni da utilizzare per la crescita personale”. Così Michele Cassetta, medico, giornalista scientifico e componente dell’Area Strategica Comunicazione Fnomceo

C’è stato il giorno in cui Sergio Della Sala, presidente del Cicap, il Comitato contro le pseudoscienze fondato da Piero Angela, chiamato a confutare un presunto miracolo su una statua induista che beveva latte, ne ha invece – un po’ per caso, un po’ per non deludere i credenti – proclamato l'autenticità in diretta tv. C'è Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifica, che tutti i giorni, dalla radio e dalla Tv, rende comprensibili al grande pubblico le più astruse scoperte medico-scientifiche e poi, quando si tratta di convincere i familiari a seguire stili di vita salutari, non ci riesce. C'è l'esperimento social di Roberta Villa, anche lei medico e giornalista, che, senza mentire, ma solo giocando sui bias cognitivi, ha convinto migliaia di follower ma anche tutti i suoi conoscenti che il figlio, dopo aver conseguito senza eccellenze la maturità, fosse stato ammesso all'Università di Stanford. Sono questi solo alcuni degli episodi, emersi durante il panel organizzato lo scorso 3 maggio dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) nell'ambito del Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani (Cuneo) e portati come esempio degli inganni della mente e dei 'bias cognitivi', quei costrutti fondati, al di fuori del giudizio critico, su percezioni errate o deformate, su pregiudizi e ideologie.

#Percezioni era infatti la parola chiave dell’edizione 2019 del Festival, che ne ha confermato il successo: dal 2 al 5 maggio, un pubblico entusiasta ha accolto con calore i quasi 160 ospiti. L'evento – come da tradizione a ingresso libero – ha visto la gran parte dei 40 incontri sold out, con iniziative collaterali che hanno coinvolto anche il cinema ‘Multilanghe’ e portato per le strade del centro storico di Dogliani migliaia di persone. E ancora, ‘Percezioni della realtà e fake news: perché crediamo alle bufale. Giornalismo e bias cognitivi’ era il titolo del talk show organizzato da Fnomceo e accreditato da Eaci (European association on consumer information) nell'ambito del Programma di Formazione professionale continua per i giornalisti.

L’incontro ha visto la partecipazione di Sergio Della Sala, presidente del Cicap e professore di Neuropsicologia sperimentale e clinica all'Università di Edimburgo; Luca De Fiore, responsabile scientifico della casa editrice ‘Il Pensiero Scientifico editore’ di Roma; Roberta Villa, giornalista scientifica e collaboratrice, insieme a De Fiore, del portale Fnomceo, ‘Dottore, ma è vero che…?’; e per finire Noemi Urso, che del sito ‘Dottore, ma è vero che…?’ è social media manager e content editor, nonché caporedattrice del sito di debunking 'Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo'. Il panel era presentato da Silvia Bencivelli, medico, scrittrice e giornalista.

L’intervento di Sergio Della Sala, dal titolo ‘Cialtrone sarà lei! Perché nessuno è immune dagli scherzi della mente’, ricco di video e aneddoti, aveva l'obiettivo di mostrare i vari meccanismi e inganni a cui la nostra mente è soggetta: un esempio su tutti, che ha strappato una risata, è stata l'offerta di biscotti al pubblico in apertura di intervento, commentata in chiusura spiegando che "uno studio ha dimostrato che i relatori che offrono qualcosa al loro pubblico ottengono un punteggio più alto nei test di valutazione da parte del pubblico stesso".

Luca De Fiore, partendo dal presupposto di come “Il principale alleato delle fake news sia la certezza”, ha spiegato come il dubbio sia elemento fondamentale nell'indagine scientifica e di conseguenza anche nella comunicazione della scienza, mentre il dogmatismo, al contrario, è nemico di entrambe. Anche l’intervento di Roberta Villa si è concentrato sulla comunicazione della scienza, e in particolare sulla percezione del rischio nell'ambito dei vaccini, a cui la giornalista ha dedicato molti dei suoi approfondimenti; di fondamentale importanza, secondo Villa, il rapporto di fiducia che dovrebbe instaurarsi tra i comunicatori e il pubblico. Per finire, Noemi Urso ha presentato il sito ‘Dottore, ma è vero che…?’, iniziativa della Fnomceo per contrastare la diffusione di bufale e fake news pseudoscientifiche in rete, concentrandosi in particolare sul funzionamento della redazione del sito, che raccoglie le idee da sviluppare in nuovi articoli principalmente tramite le segnalazioni degli stessi utenti dei social network, instaurando quindi un rapporto di fiducia e fidelizzazione con gli utenti.

Flow, la mente latente
La giornata al Festival della TV si è conclusa al vicino cinema ‘Multilanghe’, dove Michele Cassetta, anche lui medico e giornalista scientifico, oltre che componente dell’Area Strategica Comunicazione Fnomceo, ha messo in scena il suo spettacolo ‘Flow – La mente latente’ accompagnato come sempre dal trombonista Jazz Gianluca Petrella e con la partecipazione straordinaria di Gene Gnocchi. Lo spettacolo vuole rappresentare come funziona il cervello umano, sempre sul filo tra istinto e ragione.

“30.000 volte al giorno inconsapevolmente, prendiamo delle decisioni, ci comportiamo in modo automatico guidati da programmi mentali che si formano in base all’esperienza – ha ricorda dal palco Cassetta -. La caratteristica della mente umana è quella di sentirsi raramente radicata al momento presente ma di essere sempre intenta a progettare il futuro o a rievocare cosa è andato storto nel passato. Gli errori che commettiamo sono semplici informazioni da utilizzare per la crescita personale”.

In scena, accompagnate dalla musica, sono state raccontate, tra le altre, le storie di Phineas Gage, l’operaio americano che per un tragico e assurdo incidente sul lavoro, ha cambiato la storia delle neuroscienze e di Roger Bannister, lo studente di neurologia che riuscì contro ogni limite fisico, lavorando sulla mente, a correre un miglio in meno di 4 minuti. Prossima tappa di ‘Flow-la mente latente’ il 10 maggio a Bari, nell'ambito del 7° Congresso Odontoiatrico del Mediterraneo.

07 Maggio 2019

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