Personale Asl 1. Gli infermieri: “Così non va. La Regione ci faccia partecipare al Tavolo tecnico”

Personale Asl 1. Gli infermieri: “Così non va. La Regione ci faccia partecipare al Tavolo tecnico”

Personale Asl 1. Gli infermieri: “Così non va. La Regione ci faccia partecipare al Tavolo tecnico”
Per la presidente dell’Ordine, Maria Luisa Ianni, i nuovi criteri per la determinazione del personale “allargherebbe la forbice già esistente nel rapporto numerico infermiere–paziente”, con conseguenze sulla qualità del servizio. L’Opi chiede di poter partecipare al Tavolo tecnico che vede al centro i criteri per la determinazione del personale e precisa: “Il primo passo dovrebbe essere quello di stabilizzare un rapporto numerico di uno a sei tra infermiere e pazienti”.

“I nuovi criteri per la determinazione del personale rischiano di andare nella direzione opposta a quella dell’innalzamento della qualità del servizio sanitario offerto all’utenza”. A lanciare l’allarme è Maria Luisa Ianni, Presidente dell’ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia dell’Aquila.

“Il documento in corso di stesura – spiega Ianni – per calcolare il fabbisogno di organico si basa su un modello legato in particolar modo a due fattori: aree omogenee ed intensità assistenziale. Nel concreto – continua il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia dell’Aquila – si potrebbe andare verso una situazione che vedrebbe l’aumento dei posti letto, fino a trenta, messi sotto la responsabilità di un singolo Coordinatore, figura assimilabile a quella del vecchio Caposala”.    

Il nuovo documento, per la presidente Opi, “allargherebbe dunque – invece di restringere – la forbice già esistente nel rapporto numerico infermiere–paziente”. Una decisione che, se presa, avrebbe riverberi negativi sulla qualità dell’assistenza e anche nel lungo periodo.

“All’orizzonte – spiega Maria Luisa Ianni – si profila un cortocircuito: potremmo infatti avere da un lato ospedali organizzati secondo modelli del passato, ma dall’altro organici decisi con nuove direttive”. Una situazione non sostenibile, per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia dell’Aquila.  

Sul punto, la richiesta formulata alla Regione Abruzzo è quella di poter partecipare al Tavolo tecnico che vede al centro i criteri per la determinazione del personale sanitario, così da portare in prima persona esperienze dirette e soluzioni.  “Il primo passo – afferma Maria Luisa Ianni – dovrebbe essere quello di arrivare a stabilizzare un rapporto numerico di uno a sei tra infermiere e pazienti. Questo valore – continua la Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia dell’Aquila – rappresenta infatti il parametro raccomandato a garanzia della sicurezza dell’utente”.

“Ad oggi – conclude Ianni – siamo però ben lontani da questo risultato, considerando che alcune Unità Operative della Asl aquilana lavorano con rapporti infermiere/pazienti di uno a dieci o addirittura di uno a dodici”.

15 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...