Piacenza. Siglato patto tra le diverse professioni sanitarie per favorire la collaborazione nell’interesse dei cittadini

Piacenza. Siglato patto tra le diverse professioni sanitarie per favorire la collaborazione nell’interesse dei cittadini

Piacenza. Siglato patto tra le diverse professioni sanitarie per favorire la collaborazione nell’interesse dei cittadini
Una collaborazione tra le professioni sanitarie che si prefigge, attraverso la comunicazione, collaborazione, condivisione e integrazione fra tutti i professionisti sanitari di “elevare lo standard qualitativo della prestazione fornita a beneficio del cittadino, della salute pubblica e degli animali”. Questo quanto condiviso da Omceo Piacenza, Medici Veterinari di Piacenza, Tsrm Pstrp di Piacenza, Farmacisti di Piacenza, Chimici e Fisici di Parma e Piacenza, Psicologi Emilia Romagna e Biologi Nazionale. IL DOCUMENTO

Favorire la collaborazione interprofessionale, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità, nell’interesse dei cittadini, per favorire la scelta consapevole del professionista sanitario al quale rivolgersi sulla base dell’opportuna identificazione della qualifica professionale. Questa la finalità del documento condiviso siglato lo scorso 15 maggio dagli Ordini di: Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Professioni infermieristiche di Piacenza, Medici Veterinari di Piacenza, Tsrm Pstrp di Piacenza, Farmacisti di Piacenza, Chimici e Fisici di Parma e Piacenza, Psicologi Emilia Romagna e Biologi Nazionale.
 
Una collaborazione tra le professioni sanitarie che si prefigge, attraverso la comunicazione, collaborazione, condivisione e integrazione fra tutti i professionisti sanitari di “elevare lo standard qualitativo della prestazione fornita a beneficio del cittadino, della salute pubblica e degli animali”.
 
Nel testo si fa riferimento a “non varcare i propri ambiti professionali”, a svolgere la professione “a beneficio della salute della persona e secondo i principi di massima lealtà, correttezza e diligenza”, allo “scambio di conoscenze, informazioni, capacità ed abilità tecnico relazionali con gli altri professionisti Sanitari”, e, nel caso vi siano ostacoli al soddisfacimento della prestazione richiesta, a “proporre l’intervento di un altro professionista”.
 
“E’ un documento, che ritengo sia il primo in Italia, di cui andiamo orgogliosi – ha sottolineato il Presidente dell’Omceo Piacenza Augusto Pagani, che ne ha illustrato i contenuti nel corso di una conferenza stampa insieme ai rappresentanti delle professioni sanitarie coinvolte, Maria Genesi (Professioni Infermieristiche), Flavio Grazioli (Tsrm Pstrp), Medardo Cammi (Medici Veterinari), Carlo Bertuzzi (Farmacisti), Claudio Mucchino (Chimici e Fisici), Laura Franchomme (Psicologi), Paolo Francesco Davassi (Biologi) e Filippo Marchesi (Osteopati) -. Abbiamo preso in considerazione le problematiche che si possono creare nella quotidianità, specie in ambito libero professionale, che se non governate rischiano di creare attriti e incomprensioni fra professioni, cosa che vogliamo cercare di evitare”.
 
Tutti i presenti hanno rimarcato il clima positivo e di condivisione di intenti nel quale è maturato questo documento: “Riteniamo sia un passaggio importante, che da una parte consente ai cittadini di essere più tranquilli, dall’altra ribadisce a tutti i professionisti la necessità di seguire determinate regole e forme di comunicazione, rispettose delle differenti competenze e responsabilità”.
 
Il documento è stato diffuso dai vari Ordini coinvolti ai propri iscritti, insieme a modelli di comunicazione interprofessionale creati per impostare un corretto rapporto e facilitare la collaborazione tra i professionisti sanitari.
 
Nel documento anche l’impegno da parte dei sottoscrittori a vigilare che gli iscritti si attengano all’esecuzione delle attività previste dallo specifico profilo individuale evidenziato dalla Legge e agiscano nel rispetto del proprio Codice Deontologico: “Gli Ordini si faranno carico di eventuali segnalazioni di comportamenti scorretti per valutare eventuali violazioni del Codice deontologico o della Legge”.
 
Gli Ordini sanitari sottoscrittori hanno convenuto di incontrarsi periodicamente per dare attuazione ai contenuti e proseguire la collaborazione.

15 Giugno 2019

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