Piano vaccini. Le Regioni dicono sì alla proroga ma con condizioni: “Serve aggiornamento organico, non una semplice estensione”

Piano vaccini. Le Regioni dicono sì alla proroga ma con condizioni: “Serve aggiornamento organico, non una semplice estensione”

Piano vaccini. Le Regioni dicono sì alla proroga ma con condizioni: “Serve aggiornamento organico, non una semplice estensione”

La Commissione Salute delle Regioni ha espresso parere favorevole solo in modo “necessario e vincolante” alla proroga di un anno del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 proposta dal Ministero della Salute. Tra le richieste: aggiornamento del calendario, nuove immunizzazioni anti-RSV e meningococco B, revisione delle risorse e un percorso strutturato per la valutazione dei vaccini da introdurre.

Le Regioni approvano la proroga di un anno del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025, ma soltanto a precise condizioni. È quanto emerge dal parere adottato dalla Commissione Salute nella seduta del 26 novembre che Quotidiano Sanità ha potuto consultare, dove è stata ribadita l’esigenza di un intervento tempestivo e strutturato sul calendario vaccinale nazionale. Una semplice estensione del Piano vigente – sottolineano – non risponde più alle necessità del sistema, in un contesto segnato da evoluzione epidemiologica, nuove tecnologie e aggiornati indirizzi scientifici. Ora il testo dovrà essere approvato in Conferenza Stato-Regioni.

Le condizioni delle Regioni: aggiornare subito il calendario vaccinale

Prima richiesta, definita “necessaria e vincolante”, riguarda l’aggiornamento tempestivo del calendario vaccinale, come già previsto dal PNPV 2023-2025. Due sono le principali novità che le Regioni ritengono imprescindibili:

Introduzione dell’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) per i nuovi nati fino ai 12 mesi e per i bambini a rischio fino ai 24 mesi, tramite anticorpo monoclonale.
Offerta vaccinale contro il meningococco B in età adolescenziale, ampliando quindi l’attuale calendario.

Si tratta di aggiornamenti già raccomandati da diverse società scientifiche e ritenuti strategici per ridurre ricoveri e complicanze nelle fasce più vulnerabili.

RSV anche negli adulti: avviare subito il lavoro tecnico

Secondo punto: avviare il percorso tecnico per definire un’offerta di immunizzazione contro l’RSV anche nella popolazione adulta, soprattutto per i soggetti ad alto rischio.

Un tema divenuto centrale dopo l’arrivo dei nuovi vaccini per gli over 60 e le persone fragili.

Risorse economiche: adeguamenti necessari per garantire equità

Le Regioni chiedono inoltre la revisione e l’adeguamento delle risorse economiche, in coerenza con i costi reali e con quanto già previsto nella precedente Intesa del 10 febbraio 2023.

Obiettivo: garantire la sostenibilità dell’intero sistema vaccinale e assicurare equità su tutto il territorio nazionale, evitando disparità tra Regioni nei livelli di copertura e nelle capacità di offerta.

Percorso strutturato per introdurre nuovi vaccini: criteri condivisi e prezzo nazionale

Ultimo punto, ma forse il più rilevante in prospettiva: l’impegno vincolante a istituire un percorso nazionale condiviso per valutare l’introduzione o la modifica dell’offerta vaccinale nel calendario.

Il percorso dovrà basarsi su:

• criteri epidemiologici,
• principi di equità,
• sostenibilità economica,
• valutazioni di impatto.

Le Regioni chiedono inoltre di definire un prezzo nazionale sostenibile per ogni nuova offerta vaccinale, secondo criteri di willingness to pay, così da evitare differenze di approvvigionamento e rafforzare il potere negoziale del SSN.

“Non basta una proroga: serve un aggiornamento organico del Piano”

Nelle conclusioni, la Commissione Salute è netta: una mera proroga del PNPV non risponde ai bisogni attuali.

Serve invece “un aggiornamento organico e condiviso del quadro programmatorio”, in linea con:

• l’evoluzione epidemiologica,
• le innovazioni vaccinali disponibili,
• le raccomandazioni nazionali e internazionali.

Un messaggio politico chiaro al Ministero della Salute: prorogare il Piano può essere una necessità tecnica, ma il sistema vaccinale ha bisogno di una revisione strutturale e tempestiva.

03 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

Al Policlinico Tor Vergata impiantato per la prima volta nel Lazio uno stent riassorbibile per il piede diabetico
Al Policlinico Tor Vergata impiantato per la prima volta nel Lazio uno stent riassorbibile per il piede diabetico

Un piccolo dispositivo, ma una grande rivoluzione per la cura delle malattie vascolari. Il Policlinico Universitario Tor Vergata ha eseguito con successo il primo impianto di stent riassorbibile nel distretto...

Hantavirus. Due ordinanze per i marittimi del volo Klm: quarantena obbligatoria a Torre del Greco e Villa San Giovanni
Hantavirus. Due ordinanze per i marittimi del volo Klm: quarantena obbligatoria a Torre del Greco e Villa San Giovanni

Sono due le ordinanze di quarantena obbligatoria firmate dai sindaci dei comuni coinvolti per i marittimi italiani che si trovavano a bordo del volo Klm sul quale era salita per...

Hantavirus. Cittadina di Firenze in quarantena
Hantavirus. Cittadina di Firenze in quarantena

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni hanno comunicato sabato scorso, con una nota, l’avvio delle procedure di...

Hantavirus. Uomo sudafricano da Johannesburg sotto osservazione a Padova
Hantavirus. Uomo sudafricano da Johannesburg sotto osservazione a Padova

E’ tenuto sotto stretta osservazione dal personale sanitario, in quarantena, a Padova, un sudafricano arrivato a Venezia da Amsterdam il 26 aprile scorso. Lo ha comunicato sabato la Regione in...