Piemonte. Ecco gli “Obiettivi” dei Direttori generali di Asl e ospedali. Approvata la delibera

Piemonte. Ecco gli “Obiettivi” dei Direttori generali di Asl e ospedali. Approvata la delibera

Piemonte. Ecco gli “Obiettivi” dei Direttori generali di Asl e ospedali. Approvata la delibera
Suddivisi in quattro macroaree: appropriatezza specialistica ambulatoriale, riduzione spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera, contenimento spesa e miglioramento qualità del flusso informativo dei dispositivi medici. Questi i target per i DG delle Asl e aziende ospedalire del Piemonte. LA DELIBERA

Nei programmi operativi della sanità della Regione Piemonte c’è un chiaro riferimento ai “fattori produttivi”. Quattro sono i punti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi dei Direttori generali ai fini del  loro trattamento economico integrativo, fissati a suo tempo nella Dgr 502/1992 e riapprovati per il triennio 2013-2015. Questi si articolano in una serie di interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di governo regionale, scaturenti dall’analisi, in sede di tavolo ministeriale, dei risultati raggiunti e di quelli ancora da perseguire in relazione al piano di riqualificazione  del SSR e di riequilibrio economico (Piano di rientro).
 
Gli obiettivi sono suddivisi in quattro macroaree di attività e sono articolati come segue:
 
Obiettivo n. 1.1 : Appropriatezza specialistica ambulatoriale (ex DDGR nn. 25-6992 del 30.12.2013 e 15-7486 del 23.04.2014);
 
Obiettivo n. 2.1 : Riduzione della spesa farmaceutica territoriale (ex DGR n. 17-7488 del 23.04.2014);
 
Obiettivo n. 2.2 : Riduzione della spesa farmaceutica ospedaliera ( ex DGR n. 53-7644 del 21.05.2014);
 
Obiettivo n. 3.1 : Contenimento della spesa aziendale per dispositivi medici (ex DGR n. 44-7635  del 21.05.2014);
 
Obiettivo n. 3.2 : Miglioramento della qualità del flusso informativo dei dispositivi medici (ex DGR n. 44-7635 del 21.05.2014).
 
Un primo punto, fuori da quelli tracciati dalla Dgr, ma al quale viene data estrema importanza, è riferito al Personale ma è anche quello che, poco tocca i DG in quanto viene determinato dal blocco del turn-over imposto dai piani Regionali.
 
La spesa ambulatoriale è il secondo punto fissato dalla Giunta piemontese, che chiede ai manager pubblici di andare a mettere un freno all’inappropriatezza delle prescrizioni sulle visite di specialistica ambulatoriale.
 
Il terzo punto è rappresentato dalla spesa farmaceutica. Questa a sua volta è suddivisa in Ospedaliera e Territoriale. “La territoriale – dicono dagli uffici di corso Regina – è sostanzialmente sotto controllo anche se sono possibili ancora riduzioni in alcuni territori. Quella ospedaliera, invece, è tra le più alte d’Italia e questo lo si riscontra sia nell’appropriatezza sia in Hta sulle scelte che si fanno nelle terapie.”
 
Quarto obiettivo è quello riferito ai Dispositivi medici, sia nel contenimento della spesa, sia nel miglioramento della qualità del flusso informativo, per i quali le aziende piemontesi vanno ben oltre il tetto programmatico. Qui sarà necessario intervenire con una riduzione della spesa sul fronte dell’appropriatezza e con acquisti centralizzati.
Gli obiettivi sono stati definiti con specifica Dgr e successivamente con verifica trimestrale delle Aziende.
 
Entrando più nel dettaglio del provvedimento, per quel che attiene l’appropriatezza della specialistica ambulatoriale il valore dell’obiettivo è calcolato su:
L. analisi: prest/abit .= <  10,25  (quota pro capite attesa anno 2014)  oppure un minor consumo 2014 su 2013 di  1,00 prest/resid.
RM: prest/100 resid.= <  7,88. (quota procapite attesa Anno 2014) oppure un minor consumo 2014 su 2013 di  0,5/100 resid.
TC: prest/100 resid.= <  5,15 (quota procapite attesa anno 2014) Oppure un minor consumo 2014 su 2013 di 0,5/100 resid
Terapia fisica:prest/100 resid  .= < st. atteso stabilito con D.G.R.  15/2014 .
 
Il resto degli obiettivi vengono definiti nell’all. A (che si allega)
 
“La vera novità di questo provvedimento – dicono ancora da corso Regina – sta sia nella spesa per la specialistica ambulatoriale, sia per la farmaceutica territoriale per le quali gli obiettivi sono congiunti tra Asl e Aso di riferimento”.

17 Dicembre 2014

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