Piemonte. La Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Rivoli apre le porte ai medici di famiglia

Piemonte. La Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Rivoli apre le porte ai medici di famiglia

Piemonte. La Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Rivoli apre le porte ai medici di famiglia
A maggio sarà organizzato il primo corso residenziale di formazione per  l’integrazione del medico specialista ospedaliero in nefrologia con i Medici del territorio dell’AslTo3. Le giornate del il 12 – 19 e 26 maggio saranno finalizzate a  migliorare la gestione clinico-organizzativa del paziente neuropatico e  per  implementare e condividere i percorsi diagnostico-terapeutici fra Ospedale ed assistenza territoriale rendendoli ottimali.

La popolazione affetta da Insufficienza Renale Cronica  in fase pre-dialitica è in costante aumento in tutti i Paesi industrializzati: negli USA e nei Paesi europei l’incidenza è raddoppiate negli ultimi dieci anni; i pazienti con Insufficienza renale  cronica in trattamento conservativo sono circa il 5% della popolazione e quelli in trattamento dialitico  o con trapianto di rene, sono pari allo 0.1% della popolazione adulta.
Dai dati del Registro Italiano di Nefrologia e Dialisi, in Italia ci sono più di 40.000 pazienti in dialisi, più di 10.800 portatori di trapianto renale e il tasso d’incidenza dialitica è in costante crescita (da 130 pazienti pmp nel 1999 a 142 pazienti pazienti pmp nel 2001).
Questa tendenza al rialzo trova spiegazioni nell’invecchiamento della popolazione generale, nella maggiore accuratezza diagnostica e nell’alta diffusione di patologie quali l’ipertensione arteriosa e il diabete mellito che facilmente portano allo sviluppo di Insufficienza renale cronica.
Quindi tale patologia  ha un notevole impatto sulla sanità pubblica, anche  per quanto riguarda i costi sociali ed economici. La spesa sanitaria per un solo  paziente in dialisi con assenza di complicanze può arrivare fino a 35.000 euro l’anno .
Inoltre i pazienti nefropatici (sia in trattamento conservativo sia in dialisi) hanno una drammatica incidenza di eventi cardiovascolari, fino a 500 volte di più, rispetto alla popolazione generale di pari età ed esiste un’evidente correlazione tra la mortalità e il tardato arrivo allo specialista nefrologo.
“È necessario, dunque, individuare precocemente le persone  a rischio e riconoscere il danno renale cronico progressivo, in modo da rallentare il più possibile l’inevitabile progressione della malattia renale, con una conseguente riduzione della morbilità a essa associata” sottolinea il Direttore della Nefrologia e Dialisi di Rivoli Marco Saltarelli “in questo senso l’importanza  dell’aggiornamento continuo  e della interrelazione fra Specialisti ospedalieri e Medici di famiglia, anche perché il potenziamento della prevenzione  della malattia renale può modificarne la citata tendenza epidemiologica altrimenti  in costante crescita”.
Gli incontri in ospedale fra Nefrologi e Medici di Famiglia  sono suddivisi  in una parte teorica  (in particolare sul corretto uso dei farmaci nel paziente con insufficienza renale cronica, dialisi o trapianto) e in una parte pratica in gruppi ristretti (con rapporto 1 nefrologo-3/4 Medici di Famiglia) presso alcune aree operative del reparto: l’ambulatorio di emodialisi e dialisi peritoneale, l’ambulatorio di nefrologia e l’ambulatorio dedicato ai portatori di trapianto renale ambulatori nei quali il medico di famiglia , oltre a condividere l’attività quotidiana e l’organizzazione interna del reparto, sarà coinvolto nella gestione delle varie problematiche cliniche del paziente nefropatico. La valutazione interattiva dell’iter diagnostico-terapeutico applicato ai vari casi clinici consentirà l’elaborazione di un percorso condiviso.
“L’adesione entusiastica all’iniziativa  da parte dei medici di medicina generale del nostro territorio” sottolinea il Commissario dell’ASL TO3 Giorgio Rabino “è già una dichiarazione di intenti e segno inequivocabile di fattiva e proficua collaborazione.”

22 Aprile 2011

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