Piemonte. Sblocco totale del turn over in sanità. 600 assunzioni nel 2015, ulteriori 200 nel 2016

Piemonte. Sblocco totale del turn over in sanità. 600 assunzioni nel 2015, ulteriori 200 nel 2016

Piemonte. Sblocco totale del turn over in sanità. 600 assunzioni nel 2015, ulteriori 200 nel 2016
Approvata una delibera che eleva il tetto di spesa complessivo del personale. Obiettivo dei nuovi ingressi in organico è soprattutto il miglioramento dei tempi di attesa per le attività chirurgiche ed ambulatoriali. Le aziende dovranno utilizzare le graduatorie aperte dei concorsi: entro il mese di giugno molti contratti potranno già essere firmati. LA DELIBERA

Svolta radicale per la sanità piemontese. Sbloccato interamente il turn over, di fatto fermo dal 2011, nelle aziende sanitarie. Con la procedura di rientro dal debito erano infatti previste esclusivamente deroghe per particolari situazioni di emergenza: il blocco riguardava in toto il personale tecnico e amministrativo. Il nuovo capitolo è stato avviato con l’approvazione di una delibera che eleva il tetto di spesa complessivo del personale per il 2015 da 3.093.901.000 a 3.122.710.000 (+ 28.809.000), assicurando così l’assunzione di 600 nuove unità. L’atto prevede anche l’aumento di ulteriori 10.213.000 euro per il tetto di spesa del 2016 rispetto al 2015: il prossimo anno ci sarà la possibilità di ulteriori 200 assunzioni.

“Farci autorizzare dal Ministero dell’Economia e dal Ministero della Salute ad assumere non è stato semplice. Hanno ritenuto positive le azioni avviate dalla giunta Chiamparino per il mantenimento dei vincoli di spesa per il 2015 e per il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario regionale – spiega l’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta – In particolare abbiamo prodotto un ottimo risultato sulla gestione coordinata di gare ed appalti, che è già arrivata a quota 27% del totale. Un risultato molto soddisfacente, se pensiamo che l’Emilia Romagna dove il coordinamento è attivo da molto tempo è oggi a quota 30% del totale”.

Obiettivo dei nuovi ingressi in organico è prevalentemente il miglioramento dei tempi di attesa per le attività chirurgiche ed ambulatoriali. Le assunzioni dovranno essere coerenti con la configurazione della rete di emergenza/urgenza ospedaliera secondo i criteri previsti nella delibera di revisione della rete ospedaliera, verificando i carichi di lavoro nelle diverse articolazioni: pronto soccorso e triage, osservazione breve intensiva, letti di semintensiva. “Abbiamo tenuto conto – hanno sottolineato Chiamparino e Saitta – dei processi di mobilità e di assunzione del personale del 118, per mettere a regime quel sistema sul quale puntiamo molto e che non deve subire rallentamenti per carenza di personale infermieristico”.
Per procedere con celerità alle assunzioni aziende devono utilizzare le graduatorie aperte dei concorsi e possono attingere anche a quelle di altre: entro il mese di giugno molti contratti potranno già essere firmati. Uno degli obiettivi della Regione è anche la riduzione del precariato e delle forme di lavoro atipiche cui molte aziende hanno fatto ricorso negli ultimi anni: infatti è prevista una riserva di posti per il personale che oggi lavora a tempo determinato.

“Sino al recepimento dei nuovi atti aziendali, presumibilmente in autunno – conclude Saitta – le aziende non possono procedere al conferimento di incarichi di direttore di dipartimento, di direttore di distretto, di direttore di struttura complessa e di responsabile di struttura semplice:solo per quanto riguarda gli incarichi per le strutture complesse previste nella delibera di riordino della rete ospedaliera, si potrà anticipare ma dopo una specifica autorizzazione della direzione generale dell’assessorato. I direttori non potranno procedere nemmeno a modifiche organizzative che possano incidere sugli incarichi di coordinamento e sulle posizioni organizzative: prima devono essere predisposti gli atti aziendali, che consideriamo il vero riordino operativo delle singole aziende, dopo anni di mancato governo e mancato rispetto di una programmazione regionale d’insieme”.
 

25 Maggio 2015

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