Piemonte. Su Piano di rientro giudizio negativo della Cgil dopo incontro con Cota

Piemonte. Su Piano di rientro giudizio negativo della Cgil dopo incontro con Cota

Piemonte. Su Piano di rientro giudizio negativo della Cgil dopo incontro con Cota
I Sindacati piemontesi si sono incontrati ieri con il presidente Cota, l'Assessore e il Direttore Generale sul programma di attuazione sul piano di rientro. Negativo il giudizio della Cgil per cui il Piano, di fatto “non è stato discusso con le parti sociali” e “peggiora la qualità dei servizi”.

La Cgil ha affermato che “il programma del piano di rientro si presenta come un vero piano sanitario, con l'aggravante che non è stato discusso con le parti sociali, con i territori, con i soggetti erogatori di servizi, né tanto meno con le forze politiche presenti in Consiglio Regionale”. “Nel piano di rientro – prosegue la nota del Sindacato – non si fa riferimento alla peculiarità piemontese, rispetto all'integrazione socio-sanitaria-assistenziale che ha portato il Piemonte ai primi posti in quanto a capacità di erogare servizi di qualità e in quantità”. La Cgil “reputa grave l'emendamento proposto dal Presidente della 1ª Commissione, Pedrale, con il quale, in pratica, la Giunta potrà ridurre le risorse destinate ai servizi sociali, elimina l'individuazione di una quota pro-capite che assicuri livelli essenziali di assistenza e abolisce il Fondo Regionale per i servizi sociali”. Il giudizio della la Cgil è quindi “nettamente negativo sul piano di rientro in quanto si sta delineando una situazione disastrosa del sistema sanitario regionale, con il peggioramento della qualità dei servizi ai cittadini e la riduzione dell'occupazione”. La Cgil auspica che la Giunta rispetti l'impegno di confrontarsi con le parti sociali per ogni singolo provvedimento che in futuro adotterà.

01 Marzo 2011

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