Policlinico Giaccone di Palermo, 1 mln di euro per abbattimento liste d’attesa 

Policlinico Giaccone di Palermo, 1 mln di euro per abbattimento liste d’attesa 

Policlinico Giaccone di Palermo, 1 mln di euro per abbattimento liste d’attesa 
Via libera dall’assessorato della Salute all’utilizzo delle risorse regionali per il recupero delle liste d’attesa assegnate lo scorso anno e non spese. A questo scopo saranno incrementate le prestazioni ambulatoriali e di ricovero; aumentati gli slot dedicati ai primi accessi per le prestazioni con maggiori tempi di attesa; intestare ciascuna prestazione al singolo professionista, al fine di computare l’attività svolta in regime istituzionale comparandola con quella in intramoenia; istituito il recale per accertare la presenza del paziente alla visita.

Un milione di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa, sia per le prestazioni ambulatoriali che per ricoveri. Il Policlinico Giaccone di Palermo rafforza la strategia per garantire l’accesso del cittadino alle cure in tempi congrui e ottiene dall’assessorato della salute il nulla osta all’utilizzo delle risorse regionali per il recupero delle liste d’attesa assegnate lo scorso anno e non spese.

“L’abbattimento dei tempi d’attesa delle prestazioni sanitarie – afferma in una nota il commissario Salvatore Iacolino – è una priorità sulla quale stiamo ponendo l’azione di governo, mettendo in campo risorse e strumenti a nostra disposizione. Garantire a tutti i cittadini cure appropriate e tempestive, una previsione della nostra Costituzione, è un obiettivo strategico per la sanità pubblica. Impiegheremo subito le risorse disponibili per incrementare l’offerta assistenziale e smaltire le liste secondo un preciso piano operativo”.

Il piano d’intervento, concordato con il Direttori dei Dipartimenti, prevede quattro punti:
1) potenziare l’offerta sanitaria incrementando le prestazioni ambulatoriali e di ricovero;
2) riequilibrare gli slot dedicati ai controlli con quelli dedicati ai primi accessi, in favore di questi ultimi aumentando gli slot dedicati ai primi accessi per le prestazioni con maggiori tempi di attesa;
3) intestare ciascuna prestazione, in fase di esecuzione, al singolo professionista, al fine di computare correttamente l’attività svolta in regime istituzionale comparandola con quella svolta in regime libero professionale (ALPI);
4) istituire le chiamate attive, da effettuarsi alcuni giorni prima dell’appuntamento, al fine di accertarsi dell’effettiva disponibilità dell’assistito. Le chiamate saranno a carico delle unità operative che erogano le prestazioni.

“In sede di approfondimento degli ambiti più critici – spiega Iacolino – provvederemo a effettuare una bonifica delle liste d’attesa. Abbiamo, infatti, osservato che risultano in lista d’attesa, da tempi risalenti, pazienti iscritti per prestazioni urgenti che, verosimilmente, sono già stati presi in carico dal Servizio sanitario. Al contempo – conclude il manager – è stato formalizzato un apposito provvedimento per rafforzare il costante monitoraggio delle prestazioni erogabili dal Servizio sanitario”.

A redigere il piano operativo con un cronoprogramma per potenziare l’offerta sanitaria, tenendo conto delle aree più critiche, saranno il Direttore sanitario aziendale, Gaetano Cimò, il Direttore sanitario di presidio, Luigi Aprea, con i direttori dei sette Dipartimenti assistenziali e il Sistema informativo aziendale.

18 Gennaio 2023

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