Pomaretto. Saitta in Consiglio illustra le prospettive del polo sanitario

Pomaretto. Saitta in Consiglio illustra le prospettive del polo sanitario

Pomaretto. Saitta in Consiglio illustra le prospettive del polo sanitario
Il progetto che si intende sperimentare prevede la realizzazione di un nucleo di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (Cavs) ad alta intensità dotato di 12-14 posti letto, oltre ad altri 4 posti letto dedicati a pazienti che hanno bisogno di cure palliative.

L’Assessore alla Sanità del Piemonte, Antonio Saitta, ha risposto ieri in aula, in Consiglio regionale, ad un’interrogazione sul polo sanitario di Pomaretto. Attualmente il polo si configura come struttura rivolta al trattamento di pazienti in fase di post-acuzie e/o riabilitativa nei reparti di lungodegenza, con 18 posti letto, e di recupero riabilitazione funzionale con15 posti letto. E’ inoltre sede sub distrettuale, con la presenza di numerosi servizi territoriali amministrativi ed ambulatori specialistici che garantiscono sul territorio di area montana disagiata le risposte ai bisogni della popolazione del bacino.

“Prossimamente – spiega la Regione in un nota che fa il punto sull’intervento di Saitta in Consiglio – avverrà il trasferimento del reparto di recupero e riabilitazione funzionale nella nuova parte rimodernata dell’ospedale di Pinerolo: si libereranno, quindi, spazi nella sede di Pomaretto che manterrà il reparto di lungodegenza, oltre naturalmente ai servizi territoriali”.

In Aula l’assessore alla Sanità ha ricordato che con la Direzione dell’Asl TO3 è stato analizzato il bisogno di risposte sanitarie di continuità assistenziale per la popolazione del distretto pinerolese, anche sulla base delle caratteristiche geografiche del territorio ed è stato delineato un progetto per la realizzazione di un modello sperimentale di assistenza, non solo limitata alle cure intermedie, ma rivolta anche ai pazienti in fase avanzata di malattia, con orientamento alle cure palliative.

Il progetto che si intende sperimentare a Pomaretto negli spazi liberati dalla riabilitazione prevede la realizzazione di un nucleo di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (CAVS) ad alta intensità dotato di 12-14 posti letto, oltre ad altri 4 posti letto dedicati a pazienti che hanno bisogno di cure palliative.

Ora è in corso di valutazione il finanziamento: “Ci si avvale – si spiega nella nota – di un approccio innovativo, con il coinvolgimento nella sua realizzazione di altri soggetti, in particolare della comunità locale della Chiesa Valdese, che ha manifestato disponibilità per il progetto”.

10 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...