Potenza. Asp non rinnova la convenzione con l’ANT: “Non potremo più dare i nostri servizi”

Potenza. Asp non rinnova la convenzione con l’ANT: “Non potremo più dare i nostri servizi”

Potenza. Asp non rinnova la convenzione con l’ANT: “Non potremo più dare i nostri servizi”
Non saranno più presi pazienti in assistenza da parte di Fondazione ANT Italia Onlus a seguito del mancato rinnovo della convezione con la ASP di Potenza attraverso la quale da oltre dieci anni la Fondazione assisteva i malati di tumore di Potenza e della Val D'Agri. La Fondazione intende promuovere una raccolta firme per ribaltare la situazione

"La settimana scorsa – annuncia Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT Italia Onlus – ci è stato notificato dalla ASP di Potenza che non ci sarà rinnovata la convenzione con cui da oltre dieci anni assistiamo i malati di tumore di Potenza e della Val D’Agri. Di fronte a questo annuncio, ci troviamo nostro malgrado costretti a dover dire a tutti i cittadini che da adesso in poi non prenderemo più nessun paziente in assistenza. Naturalmente concluderemo, con la professionalità che contraddistingue il nostro personale sanitario, le assistenze che abbiamo in essere".
L'annuncio è a seguito del mancato rinnovo della convenzione da parte della ASP di Potenza dopo l’assegnazione ad altri soggetti, tramite bando, di tutti i servizi di assistenza domiciliare sanitaria, comprese le cure palliative.
“Abbiamo scelto – prosegue Pannuti – di non partecipare alla procedura di gara per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare sanitaria, farmacologica, infermieristica, riabilitativa, medico e psicologica"perché molto ampia e generalista, riferita alle cure domiciliari a varie tipologie di pazienti (anziani, disabili, etc), non solo all’assistenza ai malati di tumore in fase avanzatissima".
 
"Sottolineo – continua – che il bando prevedeva quanto segue: “I pazienti complessivi trattati in Cure Domiciliari di III Livello e in Cure Palliative sono circa 1250. Considerata la complessità assistenziale di questo livello, l’Azienda si riserva di trattare direttamente ovvero attraverso associazioni no profit con un importo (riconducibile alle ore da rendere per le prestazioni) non superiori a euro 600.000,00”. Apprendiamo solo ora, a gara conclusa, che la ASP non intende avvalersi di questa opzione, escludendoci di fatto dalla possibilità di intervenire nel settore delle cure palliative dove la nostra competenza a livello nazionale e internazionale è ampiamente riconosciuta e certificata".
"Il mancato rinnovo della convenzione – afferma la presidente della Fondazione – da parte della ASP di Potenza riduce in maniera drammatica una parte fondamentale delle risorse economiche che ci hanno permesso di fornire cure palliative a domicilio a 402 malati di tumore nel solo 2015, grazie alla nostra équipe multidisciplinare composta da 3 medici, 2 infermieri e 1 psicologo presente a Potenza e 2 medici, 2 infermieri e 1 psicologo a Villa D’Agri. Tra tutti i dati credo sia rilevante segnalarne una: l’assistenza ANT a Potenza ha previsto mediamente, nel solo 2015, 22 visite domiciliari gratuite del medico nella fase acuta o finale della malattia".
"L'appello che oggi lancio a tutti i cittadini – conclude Pannuti – è di aiutarci a non disperdere il valore del volontariato. I nostri volontari intendono promuovere una raccolta firme per chiedere alla ASP di avvalersi dell’opzione, prevista nel bando di concorso, di convenzionare le ONLUS a supporto delle cure palliative domiciliari ai Sofferenti di tumore. Siamo certi che la ASP vorrà mettere in campo tutte le risorse che provengono dalla società civile, senza disperdere il patrimonio messo a disposizione dal volontariato della Basilicata.Se la risposta non sarà positiva, insieme ai nostri Delegati lucani decideremo se continuare l’assistenza e le cure palliative domiciliari con le risorse che ci rimangono a puro titolo di volontariato". 


 


Lorenzo Proia

13 Aprile 2016

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