Ppi Auronzo. Domani Lanzarin incontra i sindaci

Ppi Auronzo. Domani Lanzarin incontra i sindaci

Ppi Auronzo. Domani Lanzarin incontra i sindaci
“Le polemiche preventive non aiutano, così come non aiuta sminuire l’importanza dell’elicottero del Suem 118 basato a Pieve, che tra poco sarà autorizzato anche al volo notturno e che, se non è la panacea di tutti i mali, non è nemmeno un particolare insignificante”, afferma l’assessore. Che poi ribadisce: “Esternalizzare il PPI di Auronzo non significa privatizzare”.

“Domani a Pieve di Cadore incontrerò i Sindaci del Comelico in totale spirito di collaborazione per dare risposte alle reali necessità della gente di quell’area. Li ho già incontrati a Venezia, e ci ritroviamo per proseguire il ragionamento comune e, magari, arrivare a una soluzione condivisa. Il mio approccio è questo, ma mi dispiace dover registrare una polemica ‘preventiva’ che non aiuta”. Lo sottolinea, in una nota, l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin.

“Così come non aiuta la tranquillità delle persone – aggiunge l’Assessore – sminuire l’importanza dell’elicottero del Suem 118 basato a Pieve, che tra poco sarà autorizzato anche al volo notturno e che, se non è la panacea di tutti i mali, non è nemmeno un particolare insignificante. L’elicottero e la seconda ambulanza al punto di primo intervento di Auronzo non sono alternativi, ma non si può negare che sono due aspetti diversi di un sistema chiamato emergenza-urgenza, né si può negare che l’elicottero e il prossimo ok al volo notturno non sia una conquista di tutti, che la Regione ha sostenuto con lavoro e soldi, tanti soldi”.

“In particolare l’esternalizzazione del PPI (Primo punto di intervento) di Auronzo, che non significa privatizzazione perché il servizio resta pubblico in tutto e per tutto –  ribadisce l’Assessore – va considerata per quello che è: una risposta realistica, concreta e urgente alla grave carenza di personale che registriamo in montagna, come nel resto del Veneto. E’ stata pensata per evitare di chiudere, il che sarebbe stata la cosa peggiore in assoluto. Sulla dotazione di mezzi ho aperto un ragionamento approfondito con il DG dell’Ulss 1 Rasi Caldogno e la stessa cosa continuo a fare con i Sindaci. Ragioniamo con serenità – conclude – e troveremo un punto d’incontro, perché tutti, Regione e Sindaci, siamo dalla stessa parte, quella dei cittadini e della loro tranquillità e sicurezza”.

14 Febbraio 2020

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