Presentato a Venezia il docufilm “Ripartenza: l’Italia unita contro il Covid”

Presentato a Venezia il docufilm “Ripartenza: l’Italia unita contro il Covid”

Presentato a Venezia il docufilm “Ripartenza: l’Italia unita contro il Covid”
L’opera racconta l’Italia che ha lottato in prima linea contro il Covid e raccoglie le testimonianze oltre che di Beretta anche di Giuseppe Ippolito, ex direttore scientifico del “Lazzaro Spallanzani” di Roma e oggi al Ministero della Salute; dell'ex commissario Arcuri e del sottosegretario Andrea Costa. Beretta (Aiop Lombardia): “La vaccinazione di massa resta la strada principale da percorrere per sconfiggere il Covid. Per capirlo basta guardare i dati”.

“Le terapie hanno fatto passi in avanti importanti ma la vaccinazione di massa resta la strada principale da percorrere per sconfiggere il Covid. Per capirlo basta guardare i dati che oggi ci dicono come, grazie alla vaccinazione, attualmente in terapia intensiva in Lombardia ci sono 55 persone rispetto alle migliaia di malati che abbiamo registrato negli scorsi mesi”.

Lo ha detto il presidente di Aiop Lombardia Dario Beretta durante la presentazione del docufilm ‘Ripartenza: l’Italia unita contro il Covid’ presentato a margine della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e prodotto da The Skill Group.

Il docufilm
L’opera racconta l’Italia che ha lottato in prima linea contro il Covid e raccoglie le testimonianze oltre che di Beretta anche di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e oggi direttore generale della ricerca e innovazione del Ministero della Salute; Domenico Arcuri, già primo commissario straordinario per l’emergenza Covid; Andrea Costa, sottosegretario alla Salute nel Governo Draghi e Francesco Basile, presidente della Società Italiana di Chirurgia.

“I vaccini e il lento ritorno alla normalità stanno consentendo alle nostre strutture di riprendere l’attività ordinaria – ha spiegato Beretta – e il nostro obiettivo è quello di recuperare il più velocemente possibile le prestazioni di ricovero ambulatoriale che sono state rimandate. Se paragoniamo i primi sei mesi del 2021 allo stesso periodo del 2019 il calo è stato del 20%”.

“Con i vaccini, con la fattiva collaborazione con il pubblico e con un notevole sforzo da parte degli attori del comparto l’obiettivo è quello di superare in termini di prestazioni sanitarie l’ultimo quadrimestre del 2019. La priorità sono naturalmente i cittadini lombardi – conclude Beretta – ma sarà necessario cercare di recuperare anche la mobilità attiva dei pazienti da fuori regione”.

Lorenzo Proia

Lorenzo Proia

07 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Lombardia. Stato di agitazione al Niguarda, Uil Fpl SP denuncia violazioni contrattuali
Lombardia. Stato di agitazione al Niguarda, Uil Fpl SP denuncia violazioni contrattuali

Tensioni al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dove il sindacato il Terminale Associativo Regionale Specialisti Ambulatoriali UIL FP ha proclamato lo stato di agitazione, denunciando una serie di criticità organizzative e...

Donazione/trapianti. Como seconda in Lombardia per attività a cuore fermo
Donazione/trapianti. Como seconda in Lombardia per attività a cuore fermo

Asst Lariana si conferma tra le realtà più attive a livello regionale nel campo della donazione di organi. In particolare, i dati più recenti evidenziano come l’area di Como si...

Al Niguarda nuova terapia intensiva pediatrica con 6 stanze per pazienti fino a 18 anni
Al Niguarda nuova terapia intensiva pediatrica con 6 stanze per pazienti fino a 18 anni

Inaugurata all’ospedale Niguarda di Milano la nuova Terapia Intensiva Pediatrica (TIP). La struttura, con 6 posti letto in stanze singole e un approccio pensato anche per le famiglie, permette di...

Lombardia. Medicina Democratica all’attacco: “Stop alla delibera che apre gli ospedali alle assicurazioni”
Lombardia. Medicina Democratica all’attacco: “Stop alla delibera che apre gli ospedali alle assicurazioni”

Fermare la proroga di una delibera che, secondo i suoi critici, rischia di consegnare pezzo dopo pezzo il sistema sanitario pubblico lombardo alle logiche assicurative private. È questo il messaggio...