Prima candelina per la Casa della Salute di Casalecchio di Reno, 300 mila prestazioni erogate

Prima candelina per la Casa della Salute di Casalecchio di Reno, 300 mila prestazioni erogate

Prima candelina per la Casa della Salute di Casalecchio di Reno, 300 mila prestazioni erogate
La Casa della Salute di Casalecchio di Reno compie un anno. Sabato 25 marzo prenderanno il via i festeggiamenti. Due targhe nelle sale di attesa del CUP e del Punto Prelievi per ricordare Giovanni Bonani e Claudio Costa, due medici che hanno fatto la storia della sanità a Casalecchio.

Con un curriculum di 300 mila prestazioni erogate, la Casa della Salute di Casalecchio di Reno spegne la sua prima candelina. Per festeggiare i suoi primi dodici mesi di vita, di intensa attività, dedica due delle sue sale a dei medici che hanno fatto la storia della sanità a Casalecchio, Giovanni Bonani e Claudio Costa. I dottori saranno ricordati con una targa commemorativa nelle sale di attesa, rispettivamente, del CUP e del Punto Prelievi.
La cerimonia è attesa per sabato 25 marzo 2017, alle ore 11. Interverranno Massimo Bosso, Sindaco di Casalecchio di Reno, e Fabia Franchi, direttore del Distretto Reno Lavino Samoggia.


 


Giovanni Bonani e Claudio Costa: due medici esemplari
È stato per i casalecchiesi un medico premuroso e attento che ha sempre messo a disposizione della popolazione il proprio sostegno, non solo sanitario ma anche morale, attraversando quasi mezzo secolo ed anni particolarmente faticosi, come quelli a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.
Claudio Costa è scomparso nel 2008 ed è ricordato per il suo spirito di cittadino esemplare: medico, volontario, padre e marito affettuoso e uomo attento e partecipe alle sorti della comunità.


 


I numeri della Casa della Salute
La comunità professionale della Casa della Salute conta su 142 professionisti, 57 medici, 29 infermieri, 6 psicologi, 12 tecnici sanitari, 2 farmacisti e un operatore tecnico di farmacia, 6 ostetriche,12 riabilitatori, 2 educatori,10 assistenti sociali e 5 amministrativi.
Delle 300 mila prestazioni erogate, quasi 50 mila sono di specialistica ambulatoriale, 26 mila delle quali prelievi. Quasi 80 mila le prestazioni di diagnostica per immagini comprese le attività di screening, oltre 13 mila quelle dell’area dedicata alla salute della donna e del bambino. Più di 20 mila le prestazioni della Continuità Assistenziale, 30 mila quelle di assistenza domiciliare, 2 mila quelle del servizio di riabilitazione, 5 mila le prestazioni offerte dallo Sportello sociale. Il Cup ha effettuato 99.500 prenotazioni, la farmacia ha erogato 7 mila prestazioni.


 


L’integrazione socio-sanitaria
A conferma dello spirito aggregativo della Casa sono stati numerosi i progetti di cura e assistenza che coinvolgono professionisti, associazioni e cittadini che si sono aggiunti in quest’ultimo anno a quelli già presenti sul territorio. In questo contesto, l’attenzione ai temi del sociale è costante grazie alla presenza fisica dei professionisti di ASC InSieme, l’azienda speciale che si occupa dei servizi sociali dei 5 Comuni dell’Unione Valli del Reno Lavino Samoggia (Casalecchio, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa). Tra aprile 2016 e febbraio 2017 le richieste ricevute dallo Sportello sociale di persona, telefonicamente o per mail sono state 6.144.

"Il mio amico Parkinson"
È un progetto cominciato quest’anno che prevede momenti di incontro settimanale dedicati a persone con sindromi parkinsoniane e i loro familiari, per confrontarsi in modo informale sui temi legati alla malattia e alla sua gestione, guidati da una psicologa, un luogo per socializzare e trovare soluzioni comuni. Si sono già tenuti 12 incontri e altri 15 sono in programma sino a giugno.

“Per il coinvolgimento attivo del paziente: dall’informazione all’educazione” è, invece, il progetto dedicato alle persone che hanno avuto un infarto o uno scompenso cardiaco. A disposizione dei pazienti ci sono infermieri che danno il loro aiuto per conoscere bene la propria malattia, per saperla gestire e per fare educazione sulla terapia.

Sul terreno dell’Auto Mutuo Aiuto sono 5 i gruppi, alcuni di nuova formazione, che usufruiscono dell’accoglienza della Casa della Salute per incontrarsi: Apriti cielo!, gruppo di familiari di persone con problemi legati alla dipendenza da sostanze e/o comportamenti; ACAT (Associazione Club Alcologici Territoriali), gruppo aperto a persone che oltre alla dipendenza da alcol presentano problemi di tossicodipendenza e di gioco compulsivo; Badiamoci, gruppo di assistenti familiari; S.O.S.-STARE, gruppo di persone con abitudini insistenti, consumo problematico e dipendenza; AllattiAMO&CresciAMO , incontri tra genitori di bambini 0-3 anni su allattamento, alimentazione complementare, sonno ed altro ancora.

Il primo evento di co-progettazione con i cittadini è, invece, cominciato a marzo. Prevede 10 incontri gratuiti facilitati da due mamme psicologhe per affrontare insieme tutti gli aspetti della genitorialità nei primi mesi di vita del bambino. In alcuni di questi momenti saranno presenti alcuni professionisti, l’ostetrica, l’infermiera, il pediatra, il pedagogista per rispondere a dubbi e domande delle neomamme.

Progetti permanenti
La Casa ospita regolarmente le iniziative di promozione di Aido Valle del Reno, Avis, Ant, Gli Onconauti, Ail, Telethon e offre spazi adeguati alle attività di Yoga promossa da Gli Onconauti, ai gruppi di cammino di Datti una Mossa, oltre che fornire uno spazio di ascolto del Comitato Consultivo Misto. Infine, la Casa della Salute mette a disposizione di Associazioni, gruppi di lavoro e ASC InSieme aule e spazi per incontri e formazioni.

23 Marzo 2017

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