Prima riunione dell’Ordine dei Tsrm e delle Professioni sanitarie tecniche, riabilitazione e prevenzione

Prima riunione dell’Ordine dei Tsrm e delle Professioni sanitarie tecniche, riabilitazione e prevenzione

Prima riunione dell’Ordine dei Tsrm e delle Professioni sanitarie tecniche, riabilitazione e prevenzione
Riunito a Palmanova il direttivo del nuovo Ordine professionale delle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. Al centro le questioni inerenti le difficoltà su iscrizioni (a fronte di più di 6 mila professionisti, al momento solo poco più di tremila hanno fatto domanda). Ma le categorie contano di andare a regime entro settembre.

Completare al più presto le iscrizioni al nuovo Ordine e avviare la piena funzionalità dell’ente. Sono questi gli impegni che ha di fronte il nuovo Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, che ieri ha tenuto la prima riunione con tutte le categorie dei professionisti nella sanità.

Dopo la legge approvata lo scorso anno, che istituisce gli ordini delle professioni sanitarie, sono infatti partite le pre iscrizioni anche in Friuli Venezia Giulia, ma, è stato rilevato nel corso della riunione convocata al Centro Congressi di Palmanova, a fronte di più di 6 mila professionisti, al momento solo poco più di tremila hanno fatto domanda.

“Il primo problema è l’informazione – spiega in una nota Barbara Pelos, presidente dell’Ordine dei tecnici di radiologia, ente che dovrà assorbire tutte le altre professioni –: finora non c’è stata una corretta attività d’informazione né da parte dello Stato né da parte delle aziende”. “In realtà sarebbero le aziende che dovrebbero trasmettere le informazioni ai colleghi, e assicurarsi che i loro professionisti siano iscritti, mentre al momento avviene il contrario, e le notizie viaggiano su canali informali, con molte incomprensioni”.

Le difficoltà non mancano, aggiunge, “siamo partiti con poche centinaia d’iscritti e ci troviamo a doverne gestire più di 5 mila. Ci stiamo però lavorando: bisognerà far capire ai colleghi funzioni e ruolo dell’Ordine, ma ci crediamo molto e l’unità delle professioni non potrà che portare risultati positivi”.

Da parte delle altre professioni sanitarie è stata assicurata la massima collaborazione per rendere più veloce possibile la transizione: “Come rappresentanti delle professioni che stanno entrando – ha detto Giorgio Sirotti, presidente Aifi FVG – la nostra preoccupazione riguarda la lentezza delle iscrizioni. Abbiamo però avuto rassicurazioni sul fatto che entro la fine di settembre ci saranno le condizioni per dar corso alle elezioni del nuovo direttivo e delle commissioni di Albo”.

“Nel frattempo – aggiunge – il Co.Re.APS (Coordinamento Regionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie, che rappresenta in Friuli Venezia Giulia 13 Associazioni dei lavoratori della sanità, pari a oltre il 70 per cento dei professionisti del settore) ha offerto alla propria disponibilità per seguire le interlocuzioni politiche a livello regionale, poiché al momento l’Ordine è impegnato sulle iscrizioni”.

01 Aprile 2019

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