Primo trapianto di faccia in Italia al S. Andrea di Roma: “Operazione di 27 ore e tecnicamente riuscita” 

Primo trapianto di faccia in Italia al S. Andrea di Roma: “Operazione di 27 ore e tecnicamente riuscita” 

Primo trapianto di faccia in Italia al S. Andrea di Roma: “Operazione di 27 ore e tecnicamente riuscita” 
L’intervento è stato eseguito su una paziente di 49 anni (ora in prognosi riservata) affetta da neurofibromatosi di tipo I, una malattia genetica che interessa manifestazioni a livello cutaneo, oculare e nervoso, è stato reso possibile grazie ad una donatrice di 21 anni, alla cui famiglia va il ringraziamento della rete trapianti.

Si è svolto presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma il primo trapianto di faccia. L’intervento, eseguito su una paziente di 49 anni affetta da neurofibromatosi di tipo I, una malattia genetica che interessa manifestazioni a livello cutaneo, oculare e nervoso, è stato reso possibile grazie ad una donatrice di 21 anni.
 
L’intervento rientra in un protocollo sperimentale, autorizzato dal Centro Nazionale Trapianti dopo l’acquisizione del parere positivo del Consiglio Superiore di Sanità (il protocollo per il trapianto di faccia era già stato autorizzato dal Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità, come previsto dall’accordo della Conferenza Stato-Regioni del 14 febbraio 2002); le équipe per il prelievo del tessuto facciale da donatore deceduto e per il successivo trapianto sono dirette dal prof. Fabio Santanelli di Pompeo, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’A.O. Sant’Andrea di Roma, e dal dott. Benedetto Longo, facente parte della stessa unità operativa. 
 
L’intervento è terminato alle ore 5. “L’operazione – fa sapere l’ospedale – è tecnicamente riuscita. L’équipe, composta da chirurghi e anestesisti, coadiuvati da infermieri strumentisti che si sono alternati in sala, ha operato complessivamente per 27 ore. Sottoposta a terapia immunosoppressiva antirigetto, la paziente è attualmente in coma farmacologico indotto e rimarrà in isolamento presso la Terapia Intesiva. La prognosi è riservata”.

23 Settembre 2018

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