Pronto Soccorso. Per l’Anaao Piemonte “affondano come il Titanic”. Inviato alla Regione un documento di proposte

Pronto Soccorso. Per l’Anaao Piemonte “affondano come il Titanic”. Inviato alla Regione un documento di proposte

Pronto Soccorso. Per l’Anaao Piemonte “affondano come il Titanic”. Inviato alla Regione un documento di proposte
Aumentare la remunerazione del disagio; consentire l’assunzione degli specializzandi al IV -V anno; consentire ai medici di PS di fare turni in elisoccorso o di lavorare nel sistema di emergenza territoriale (e viceversa); proporre turni a gettone ai medici dipendenti per coprire i turni scoperti; completare la  realizzazione delle OBI; incrementare il numero di borse per la formazione Specialistica in Emergenza Urgenza. Queste le proposte dell’Anaao. Chiesto un incontro urgente alla Regione. IL DOCUMENTO

“Stiamo affondando tutti : medici e pazienti. Affonda il sistema. Non c’è ospedale in Piemonte che  non sconti una drammatica carenza di personale nei servizi di emergenza urgenza. Quasi tutte le Asl del Piemonte, con rare eccezioni, stanno utilizzando medici delle cooperative, specialisti e non, oppure hanno stipulato contratti libero professionali con medici, specialisti e non. I concorsi vanno deserti. Si è vagheggiato il richiamo dei pensionati. Un disastro annunciato, dalle molteplici cause, storiche e contingenti.  La nave affonda ed è irrecuperabile. Chiediamo alla Regione un incontro urgente per tentare di salvare il salvabile”. È quanto affermano Chiara Rivetti, segretaria Anaao Assomed Piemonte, e Simone Agostini, componente Commissione emergenza-urgenza nazionale Anaao Assomed e componente Segreteria Anaao Assomed Piemonte, annunciando di avere inviato alla Regione un documento con alcune proposte per fronteggiare la situazione e di avere chiesto la convocazione urgente di un incontro per discuterle.

“E’ necessario rendere attrattivo il lavoro in PS, perché i colleghi non scelgano di lavorare in altri reparti . E’ necessario trovare personale qualificato, perché è un lavoro delicato e rischioso”, spiegano i sindacalisti, che definiscono l’attuale situazione dei PS come il Titanic, dove tutto affonda e chi può scappa.
 
Le proposte in estrema sintesi sono :
• Aumentare la remunerazione del disagio
• Consentire l’assunzione degli specializzandi al IV -V anno di specialità
• Consentire ai medici di PS di fare turni in elisoccorso
• Consentire ai medici di PS di lavorare nel sistema di emergenza territoriale e viceversa
• Proporre turni a gettone ai medici dipendenti del SSN per coprire i turni scoperti , privilegiando chi già lavora in PS
• Completare la  realizzazione delle OBI, mettendo a disposizione nuovi ruoli su cui gli operatori di PS avrebbero la possibilità di ruotare.
• Incrementare il numero di borse regionali per la formazione Specialistica in Medicina d’Emergenza Urgenza
 
“Confidiamo che, pur se alla vigilia delle elezioni, la Regione ci ascolti  e ci convochi, per provare a gettare qualche scialuppa a chi si ritrova naufrago “, concludono Rivetti e Agostini.

26 Aprile 2019

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