Puglia. D’Ambrosio Lettieri: “Piano di riordino ospedaliero inadeguato, è pieno di criticità”

Puglia. D’Ambrosio Lettieri: “Piano di riordino ospedaliero inadeguato, è pieno di criticità”

Puglia. D’Ambrosio Lettieri: “Piano di riordino ospedaliero inadeguato, è pieno di criticità”
E' la critica espressa dal senatore (CoR), componente della Commissione Sanità. Il Piano “trascura di potenziare i servizi territoriali e le discipline a supporto delle attività di ricovero che non presuppongono posti letto, ma presuppongono certo una razionalizzazione”. E non ”potenzia  le eccellenze laddove richieste e fabbisogni si indirizzano senza poter essere soddisfatti tutti adeguatamente”. 

Il piano di riordino ospedaliero della Puglia “è pieno di criticità, a cominciare dalla terapia intensiva neonatale del Policlinico di Bari. Mi auguro vi sia volontà di cambiare rotta”. E’ la valutazione formulata da Luigi D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione Sanità in Senato. “Riorganizzare il sistema sanitario regionale è un appuntamento cui la Puglia arriva con oltre dieci anni di ritardo – ha sottolineato – E gli effetti disastrosi di questo ritardo si vedono tutti. Quello sanitario è un sistema complesso che per essere governato con efficienza ed efficacia, garantendo livelli essenziali di assistenza adeguati a fronte di tasse eque – l'esatto contrario della situazione attuale – deve necessariamente trovare una sintesi nelle sinergie interprofessionali, istituzionali e sociali che di fatto sono chiamate ogni giorno ad operare in trincea, ciascuna nel proprio ruolo”.

Per il senatore in base alle scelte compiute attraverso la delibera di riordino ospedaliero della giunta regionale e dalle numerose criticità sollevate soprattutto dagli operatori di settore, la strada è ancora tutta in salita. “Se la ratio, come deve essere, è quella di coniugare efficienza, efficacia e sostenibilità economica, come da dettato del D.M. 70/2015, non si può certo trascurare da un lato di potenziare i servizi territoriali e le discipline a supporto delle attività di ricovero che non presuppongono posti letto, ma presuppongono certo una razionalizzazione”.

Dall’altro lato, osserva, “di potenziare le eccellenze laddove richieste e fabbisogni si indirizzano senza poter essere soddisfatti tutti adeguatamente. Sarebbe appena il caso di discutere, ad esempio, sulla terapia intensiva neonatale del Policlinico di Bari che meriterebbe, dati alla mano, una attenzione maggiore in termini di posti letto rispetto a quella prospettata, considerato il tasso di occupazione attuale, il bacino di utenza e la peculiarità delle patologie neonatali che vengono affrontate e curate, da quelle cardiopatiche a quelle del metabolismo alle malattie rare”.
"Mi auguro, quindi – ha concluso – “che davvero, come annunciato dal capo dipartimento della Salute della Regione Puglia, Gorgoni, si possa correggere la rotta, guardando unicamente all’interesse dei pazienti e di tutta la comunità".
 

10 Marzo 2016

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