Puglia. Emiliano: “Rischio commissariamento per la sanità, possibile chiusura ospedali sottoutilizzati”

Puglia. Emiliano: “Rischio commissariamento per la sanità, possibile chiusura ospedali sottoutilizzati”

Puglia. Emiliano: “Rischio commissariamento per la sanità, possibile chiusura ospedali sottoutilizzati”
E' l'allarme lanciato dal governatore che analizza le ragioni alla base del disavanzo. “deriva in parte dall'utilizzo di farmaci ad alto costo per il contrasto all'epatite C, e probabilmente anche da altre questioni che sono oggetto di analisi”. E avverte: “Il problema della appropriatezza nella nostra regione è molto grave, dobbiamo rimediare”. 

“Sono stato eletto per fare il presidente e non per accontentare l'opinione pubblica. Non per essere rieletto”. Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, che ha anche la delega per la sanità. lancia l’allarme sul possibile commissariamento della sanità dovuto all’allargamento dei disavanzo nei bilanci, immaginando come ultima soluzione estrema anche la chiusura progressiva di alcuni ospedali sottoutilizzati.

“Si prefigura nella sanità un buco consistente, – annuncia Emiliano – che oscilla tra gli ottanta e i 100 milioni di euro". Ma Emiliano non è disposto a cedere: “non mi faccio commissariare la sanità. Non posso accettare questa idea”. Per Emiliano, il buco “deriva in parte dall'utilizzo di farmaci ad alto costo per il contrasto all'epatite C, e probabilmente anche da altre questioni che sono oggetto di analisi. Dobbiamo rimediare a questa falla. Dobbiamo esaminare la questione nei dettagli ma rimane il fatto che anche il piano di riordino vigente prefigura questa possibilità proprio al fine del contenimento dei costi”.

“Avvieremo da subito – aggiunge Emiliano – con i sindaci, i sindacati, gli organismi delle professioni sanitarie, una consultazione che è orientata a ciò che il governo ci ha indicato come principale elemento di sforamento della spesa pubblica. E cioè il problema della appropriatezza che in Puglia è molto grave. Perché – sostiene Emiliano – noi abbiamo la spesa farmaceutica più alta di Italia. E se riuscissimo a riportarla al livello delle altre regioni avremmo risolto il problema del buco che si prefigura”.

“A quel punto – evidenzia Emiliano – gli ospedali non sarebbero oggetto di una manovra di bilancio ma di un ragionato esame che consentirebbe di valutare volta per volta, con maggiore tranquillità”. “Ma se ci sono problemi contabili non risolvibili, – ribadisce Emiliano – sono disposto anche a prendere decisioni radicali”. Il Governatore è comunque determinato a fare in modo che i conti della sanità quadrino. “Abbiamo bisogno di rimediare a questa falla nei prossimi mesi. E’ chiaro che l'alternativa non potrà che essere quella di immaginare la chiusura progressiva di alcuni ospedali”, ma la decisione non è stata ancora presa.

“Rimane il fatto – ha dichiarato Emiliano – che anche il piano di riordino vigente prefigura questa possibilità al fine del contenimento dei costi. Peraltro siamo in attesa di conoscere quali sono i provvedimenti del Governo sulla famosa sentenza che riguarda l'intervento della Corte Costituzionale, che rischia di far saltare i conti di tutte le Regioni. La Puglia, forse in maniera meno grave della altre regioni, ma sicuramente in modo consistente, perché laddove dovessimo rimediare – spiega Emiliano – un buco da 650 milioni derivante da un errore del governo nell'offrire alle regioni la possibilità di spalmare i suoi debiti su un lasso di quasi trent'anni, e viceversa dovessimo concentrarli tutti nel prossimo anno è chiaro che questo processo è complesso e pesante".

06 Ottobre 2015

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