Puglia. Ortopedia, Emiliano: “Doppio riconoscimento per l’Ospedale Di Venere e del San Paolo. Grande orgoglio”

Puglia. Ortopedia, Emiliano: “Doppio riconoscimento per l’Ospedale Di Venere e del San Paolo. Grande orgoglio”

Puglia. Ortopedia, Emiliano: “Doppio riconoscimento per l’Ospedale Di Venere e del San Paolo. Grande orgoglio”
Le attestazioni di merito derivano per il San Paolo dal Registro regionale di Implantologia Protesica Ortopedica e per l’ospedale Di Venere di Bari dai dati Agenas. Per il presidente “un settore su cui puntare nell’ottica della politica di riduzione della mobilità passiva”.

“Una doppia e importante attestazione di merito per la Chirurgia Implantologica Ortopedica dell’Ospedale San Paolo e per la struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Di Venere di Bari”. Ad annunciarla, in una nota, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro. Due i rapporti di studio sui quali si basano questi risultati.

Il riconoscimento arriva da due Rapporti.

Il primo, relativo all’attestato di merito per l’Ortopedia del San Paolo, è il Rapporto annuale, aggiornato all’anno 2014, dell’Osservatorio Regionale di Implantologia Protesica Ortopedica che ha recentemente pubblicato i dati regionali relativi alla Chirurgia Implantologica Ortopedica (i dati sono annotati nel Registro di Implantologia Protesica Ortopedica istituito con L.R. n. 4/2010). Il rapporto è stato elaborato tramite un’accurata analisi dell’attività svolta nell’anno sul territorio pugliese da tutte le strutture ortopediche, pubbliche e private, individuandone le difficoltà e i punti di forza.
“I dati contenuti in questo Rapporto ci restituiscono l’Ospedale San Paolo di Bari – ha detto il Direttore generale della Asl di Bari Vito Montanaro – al primo posto tra gli ospedali pubblici pugliesi per quanto riguardo l’attività d’impianto di protesi d’anca e al terzo posto, in ambito regionale, con 222 interventi. E’ inoltre primo tra gli ospedali pubblici pugliesi gestiti dalle ASL, riguardo all’attività d’impianto di protesi di ginocchio quindicesimo con 73 interventi in ambito regionale. Il rapporto conferma il valore referenziale del risultato raggiunto in quanto, trattandosi di chirurgia d’elezione, esprime un’opzione selettiva indicativa di determinanti fattori di stima professionale, di sicurezza assistenziale e quindi di fiducia nell’istituzione ospedaliera pubblica”.

Il secondo attestato di merito per l’Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Di Venere di Bari, si basa su una rilevazione Agenas relativa al 2014, con esito della valutazione finale a novembre 2015. “Brillanti risultati anche per la struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Di Venere di Bari inserita tra le prime 15 strutture di Ortopedia su un totale di oltre 320 in tutta Italia. Presso l’Ospedale Di Venere dal 2013 – ha spiegato Montanaro – è stato pianificato e realizzato un percorso organizzativo in cui tutto il personale medico e di comparto ha utilizzato il proprio ruolo per ottimizzare i tempi di attesa e rendere i pazienti operabili nelle 48 ore. La collaborazione ha visto il coinvolgimento dell’intero personale medico e di comparto di tutti i reparti, dal Pronto soccorso sino ai centri di riabilitazione, che hanno lavorato all’unisono per raggiungere tale obiettivo. Negli ultimi 2 anni vi è stato un costante aumento del numero di interventi eseguiti nelle 48 ore, a dimostrazione di un’ottima gestione delle risorse. A fronte di un aumento degli interventi nelle 48 ore, vi è stata una significativa riduzione della mortalità a 30 giorni”.

“Credo fortemente nel lavoro di squadra e sono onorato, come direttore generale, di collaborare con donne e uomini che fanno della loro professionalità un valore condiviso. L’ambizione dell’ASL Bari da me diretta – ha concluso Montanaro – è di veder figurare con sempre maggior frequenza le nostre strutture nelle rilevazioni che individuano e premiano i migliori Ospedali in Italia”.
 
Per il presidente Emiliano, è motivo di “grande orgoglio” leggere questi risultati che raccontano di una Puglia “in crescita anche per quanto riguarda la sanità di eccellenza”. “Essere tra le prime quindici strutture italiane, su 320, e riuscire ad operare entro le 48 ore le fratture al femore in pazienti oltre i 65 anni di età, fa un certo effetto”, ha detto Emiliano, secondo il quale “vuol dire che come Regione Puglia, e nell’ottica della politica di riduzione della mobilità passiva di tutto il mezzogiorno, possiamo puntare su questo particolare settore, che sta diventando una vera e propria eccellenza. I cittadini quindi, e non solo quelli pugliesi ma anche quelli per esempio della Basilicata o della Calabria, non dovranno più sottostare ai disagi e alle difficoltà dei viaggi della speranza verso le solite strutture del Nord, che purtroppo in questo modo continuiamo ad alimentare, ma potranno restare vicino ai loro paesi, ai loro territori e alle loro famiglie. Anche questo – ha concluso Emiliano – significa avviare la costruzione di una Puglia partecipata e sempre di più al servizio dei cittadini e del loro benessere, per una lunga vita felice”.

18 Febbraio 2016

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