Puglia. Pellegrino (PcE): “Sblocco mobilità infermieri necessario per rilanciare sanità”

Puglia. Pellegrino (PcE): “Sblocco mobilità infermieri necessario per rilanciare sanità”

Puglia. Pellegrino (PcE): “Sblocco mobilità infermieri necessario per rilanciare sanità”
Per il presidente del gruppo La Puglia con Emiliano, “lo sblocco della mobilità di circa 300 infermieri, ormai proceduralmente definita, con approvazione della graduatoria regionale è ormai una impellente necessità”. Appello al dialogo con l’Ipasvi: "Potrebbe costituire un valido ausilio per avviare la stagione del rilancio della assistenza sanitaria in Puglia”.

“All’interno di molti reparti mancano le figure dirigenziali (primari) e soprattutto le figure infermieristiche e quindi le performance non possono che essere legate a tale contesto emergenziale”. “Lo sblocco della mobilità di circa trecento infermieri, ormai proceduralmente definita, con approvazione della graduatoria regionale è ormai una impellente necessità”. Ne è convinta il presidente del gruppo La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, che individua quella degli infermieri come una priorità per la sanità pugliese, anche se non l’unica.    

"E’ di oggi la dichiarazione del presidente Emiliano sulla esigenza di ripianare il disavanzo che si profila per l’anno 2015 anche attraverso la chiusura di reparti ospedalieri improduttivi. Certo, una riflessione sulle cause di tale improduttività e sul disavanzo andrebbe seriamente affrontata, in via generale, attraverso l’analisi delle azioni compiute dalla Regione e dalle singole Asl in riferimento alle disposizioni dettate dall’accordo Stato-Regioni del 2 luglio 2015, che ha dettato le misure da attuare per arginare i disavanzi della sanità”. In tale prospettiva, secondo Pellegrino, “va ricordato che la Regione è al disotto degli standard previsti per i posti letto, soprattutto in provincia di Lecce, mentre manca un piano organico di riordino ospedaliero e territoriale essendo stato il precedente (regolamento 14) opportunamente congelato”.

Con specifico riferimento alla “cronica” carenza di infermieri, “figura ormai sempre più rilevante all’interno della organizzazione sanitaria, ospedaliera e territoriale, in considerazione dei nuovi modelli assistenziali legati alla realtà anagrafica della popolazione”, Pellegrino sostiene che “non vi è dubbio che la implementazione dell’organico (quanto meno con lo sblocco delle mobilità) potrebbe dare significativo slancio anche alla produttività di quei reparti che oggi, in carenza assoluta di risorse, legata alla politica di mero contenimento della spesa, appaiono in deficit produttivo”.

Secondo Pellegrino, inoltre, “l’apertura di un dialogo con l’ordine professionale degli infermieri (Ipasvi) potrebbe, superando interventi scoordinati, costituire un valido ausilio per la Regione al fine di avviare la stagione del rilancio della assistenza sanitaria in Puglia”.

06 Novembre 2015

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