Regione finanzia 32 corsi per operatore socio sanitario

Regione finanzia 32 corsi per operatore socio sanitario

Regione finanzia 32 corsi per operatore socio sanitario
I posti a disposizione sono complessivamente 960 posti, per un finanziamento totale di 390.000 euro. I corsi si terranno nelle tre aziende sanitarie (Toscana centro, sud est e nord ovest) e nelle tre aziende ospedaliero universitarie toscane (Careggi, Pisa e Siena). La quota di iscrizione a carico degli allievi è di 1.000 euro per l’intera durata di 1.000 ore, e di 500 euro per i percorsi abbreviati.

Corsi per operatore socio sanitario (Oss) nelle aziende sanitarie toscane. Per l’anno 2017-2018 la Regione ne finanzia 32, per complessivi 960 posti, per un importo totale di 390.000 euro. Lo stabilisce una delibera portata in giunta dall’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata nel corso dell’ultima seduta.

I corsi si terranno nelle tre aziende sanitarie (Toscana centro, sud est e nord ovest) e nelle tre aziende ospedaliero universitarie toscane (Careggi, Pisa e Siena).

Il percorso formativo per conseguire la qualifica di Oss ha una durata complessiva di 1.000 ore. In Toscana, il totale dei qualificati Oss dal 2002 al 2015 è stato di circa 18.600 operatori. Nell’anno 2016-2017 sono in formazione circa 990 allievi.

Secondo i dati presentati dalla Regione, gli operatori Oss presenti a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie toscane al 31 dicembre 2016 erano complessivamente 5.649. Per gli allievi, la quota di iscrizione a loro carico è di 1.000 euro per l’intera durata di 1.000 ore, e di 500 euro per i percorsi abbreviati.

“La Regione – conclude la nota della Giunta toscana – promuove e valorizza la figura dell’operatore socio sanitario e programma annualmente i corsi di formazione per il rilascio della qualifica. I corsi sono erogati attraverso le aziende sanitarie, sulla base del fabbisogno rilevato annualmente. Il corso per Oss vuole fornire una formazione specifica di carattere teorico e tecnico-pratico per un profilo assistenziale polivalente, in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell’assistito, con un approccio che privilegia l’attenzione alla persona, alle sue esigenze, alle potenzialità residue. L’Oss svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socioassistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dell’assistito”.

02 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...