Regione. Nuovo passo in avanti verso il Cup unico della sanità

Regione. Nuovo passo in avanti verso il Cup unico della sanità

Regione. Nuovo passo in avanti verso il Cup unico della sanità
Apertura delle buste della gara Scr. Il vincitore fornirà al sistema sanitario regionale un sistema unico di prenotazione per esami e visite specialistiche, un servizio di call center, un sistema di recall e di disdetta automatica, un servizio di prenotazione on line, una app per dispositivi mobili utilizzabile per tutti i principali sistemi operativi.

È quella del raggruppamento Consorzio Lavorabile–Santer Reply l’offerta più vantaggiosa presentata per la realizzazione e la gestione del nuovo Cup unico regionale per le prenotazioni sanitarie. A riferirlo è l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, dopo l’apertura delle buste con le offerte economiche dei concorrenti, tenuta questa mattina nella sede di SCR. Alla gara di SCR avevano partecipato anche altri due raggruppamenti, Diamante – Engineering – Telecom e Gpi – Fastweb – Csp.

Scattano ora le verifiche tecnico amministrative ed entro fine dicembre il consiglio di amministrazione di SCR farà l’assegnazione definitiva e formale; a febbraio 2017 la firma del contratto e quindi l’avvio del sistema a partire da marzo.

L’offerta di Consorzio Lavorabile –Santer Reply prevede un ribasso del 26,5 per cento rispetto all’importo a base di gara, che ammonta a 17 milioni e 643mila euro per cinque anni, con possibile rinnovo di altri tre anni per ulteriori 10 milioni e 586mila euro.

Nella valutazione delle offerte e nella determinazione della graduatoria finale si è tenuto conto per il 60 per cento della componente tecnica e per il 40 cento di quella economica.

“Abbiamo posto attenzione alla massima tutela per gli attuali lavoratori del sistema” commenta l’assessore alla Sanità Antonio Saitta, che ricorda come con l’attivazione del Cup unico verrà creata un’unica base dati in cui dovranno confluire le agende di prenotazione di tutte le aziende sanitarie, relative a tutte le prestazioni erogate da strutture pubbliche e accreditate, comprese la libera professione, le vaccinazioni e la prevenzione serena. Il call center dovrà essere attivo dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, e quattro ore il sabato dalle 8,30 alle 12,30.

Claudio Risso

09 Dicembre 2016

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...