Ricercatori Irccs. Al via un tavolo di confronto Regione sindacati per superare il precariato

Ricercatori Irccs. Al via un tavolo di confronto Regione sindacati per superare il precariato

Ricercatori Irccs. Al via un tavolo di confronto Regione sindacati per superare il precariato
Questo il risultato dell’incontro tra ll'assessore alla sanita e una delegazione di ricercatori  Sono circa 300 i ricercatori che lavorano negli Irccs della Regione. Venturi: “Non possiamo lasciarli in una condizione priva di certezze. Necessaria una soluzione nazionale, già portato il tema a Roma, all’attenzione della commissione Salute”.

Istituzione di un tavolo di confronto con i sindacati per il superamento del lavoro atipico e precario del settore e una ricognizione regionale sul “mondo” dei ricercatori in Emilia-Romagna.
 
Sono questi i risultati del nuovo incontro tra l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che ha fortemente voluto il confronto, e una delegazione dei ricercatori. Un incontro voluto per trovare una soluzione al problema della stabilizzazione dei circa 300 ricercatori precari degli Irccs, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico presenti anche in Emilia-Romagna. Due a Bologna: l’Istituto delle scienze neurologiche del Bellaria e l’Istituto ortopedico Rizzoli, e uno a Reggio Emilia: l’Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. 
 
“Come promesso – ha sottolineato Venturi – ci siamo rivisti nel giro di poche settimane. Condividiamo le ragioni di questi professionisti, impegnati da anni su progetti di grande rilevanza anche per la qualità del nostro sistema sanitario, e che hanno diritto di avere certezze sul proprio futuro, lavorativo e quindi di vita. Abbiamo già portato il tema all’attenzione della commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Da parte nostra stiamo cercando una soluzione, in attesa di un provvedimento di livello nazionale”.  Il problema, infatti, riguarda circa 3.500 professionisti in tutta Italia.
 
“Stiamo percorrendo varie strade e cercheremo di cogliere tutte le opportunità possibili – ha aggiunto l’assessore – abbiamo incontrato anche alcune organizzazioni sindacali, con cui abbiamo concordato l’apertura di un tavolo regionale per il superamento del lavoro atipico e precario del personale della ricerca. Inoltre, stiamo seguendo con attenzione l’avvio della discussione per il rinnovo del contratto nazionale della Dirigenza, che potrebbe introdurre la figura del ricercatore favorendone quindi l’inquadramento stabile. E avvieremo presto una ricognizione a livello regionale per avere un quadro più chiaro del loro numero, ma anche di qualifiche e titoli posseduti, funzioni svolte, e dell’eventuale inserimento in graduatorie concorsuali aziendali ancora aperte. Appena saranno disponibili gli esiti di questo censimento – ha concluso Venturi – nella seconda metà di settembre, ci rivedremo nuovamente, sia con le organizzazioni sindacali, sia con la delegazione che rappresenta i ricercatori”.

19 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già
Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già

Gentile Direttore,che il maggior quotidiano economico nazionale, Il Sole 24 Ore, dedichi una riflessione alla medicina generale territoriale (“Io medico di famiglia in Casa di Comunità ci vado per scelta...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...