Riforma Pronto Soccorso Lombardia. Di Marco (M5S): “Senza assunzioni né nuovi posti letto, è gioco delle tre carte” 

Riforma Pronto Soccorso Lombardia. Di Marco (M5S): “Senza assunzioni né nuovi posti letto, è gioco delle tre carte” 

Riforma Pronto Soccorso Lombardia. Di Marco (M5S): “Senza assunzioni né nuovi posti letto, è gioco delle tre carte” 
Per il capogruppo del M5S in Consiglio regionale, la “riforma” annunciata “contiene sì alcuni principi generali condivisibili - uno su tutti quello della presa in carico del paziente entro le otto ore - senza però riuscire a realizzare una fotografia dell’attuale situazione della rete di emergenza/urgenza e soprattutto senza fornire risposte adeguate ai problemi noti: mancanza di personale ospedaliero e posti letto. Siamo molto preoccupati”.

“La riforma dei pronto soccorso annunciata dall’assessore Bertolaso somiglia al gioco delle tre carte. Perché si parla di miglioramento del servizio, di prestazioni più rapide ma senza, incredibilmente, parlare né di nuovi posti letto né di nuove assunzioni di personale”. A dirlo, in una nota, Nicola Di Marco, capogruppo M5S Lombardia.

Il M5S ha chiesto quindi a Guido Bertolaso di intervenire in Consiglio regionale per capire le intenzioni della Giunta, “perché in assenza di questi numeri ci si chiede su quali basi poggi questa riforma. Le risposte fornite – dice Di Marco – hanno confermato i nostri timori. La ‘riforma’ annunciata lo scorso 31 luglio contiene sì alcuni principi generali condivisibili – uno su tutti quello della presa in carico del paziente entro le otto ore – senza però riuscire a realizzare una fotografia dell’attuale situazione della rete di emergenza/urgenza e soprattutto senza fornire risposte adeguate ai problemi noti: mancanza di personale ospedaliero e posti letto”.

Siamo molto preoccupati – aggiunge il capogruppo del M5S Lombardia -, perché il tutto avviene in un contesto in cui le Case della Comunità sono spesso scatole vuote, gli Ospedali di comunità non esistono e i medici di base sono sempre meno. Mentre continuano a spuntare cliniche private, i cui servizi si avvicinano sempre di più alla gestione delle urgenze. Inoltre, la popolazione lombarda è destinata ad aumentare così come quella più fragile e presumibilmente le richieste di assistenza aumenteranno nei prossimi anni. Come intende far fronte a questa esigenza Regione Lombardia? Non è dato sapere. Non solo, sigle quali Fadoi e SIMI lamentano di non essere state ascoltate, esattamente come avvenuto in Commissione Sanità, dove in questa Legislatura la questione non è stata dibattuta”.

Dunque, conclude Di Marco; “allo stato attuale la “riforma” dei Pronto Soccorso lombardi sembra essere il solito vuoto annuncio di una Giunta di centrodestra il cui modo di gestire la salute collettiva, finisce sempre per aprire spazi in cui il privato si infila sussurrando, nemmeno troppo velatamente, all’orecchio del cittadino che se paghi, puoi avere subito quei servizi urgenti a cui avresti diritto, ma che Regione Lombardia non è in grado di garantire”.

18 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...