Riforma sanità. Fedriga ai saggi: “Obiettivo è dare migliori servizi al cittadino”

Riforma sanità. Fedriga ai saggi: “Obiettivo è dare migliori servizi al cittadino”

Riforma sanità. Fedriga ai saggi: “Obiettivo è dare migliori servizi al cittadino”
Il governatore ha incontrato nei giorni scorsi l’équipe di saggi che in questo ultimo mese ha lavorato per elaborare un primo documento da sottoporre ai vertici dell’Amministrazione regionale evidenziando, in particolare, criticità legate per al sistema ospedaliero che a quello territoriale. Tra queste è emersa “l’incoerenza delle organizzazioni rispetto ai flussi dell’utenza”.

La gratitudine per il lavoro svolto (a titolo gratuito) dagli esperti e il recepimento dell’analisi ricognitiva da loro prodotta e finalizzata a delineare gli indirizzi di una nuova architettura organizzativa dell’intero Sistema sanitario regionale (Ssr). Questi i concetti espressi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso dell’incontro che si è tenuto venerdì scorso a Trieste – a cui ha partecipato anche il vicegovernatore Riccardo Riccardi – con l’équipe di saggi che in questo ultimo mese ha lavorato per elaborare un primo documento da sottoporre ai vertici dell’Amministrazione regionale.

Gli esperti che si sono dedicati a questa opera di studio e analisi del Ssr sono Gianpiero Fasola, Lionello Barbina, Silvio Brusaferro, Piero Cappelletti, Roberta Chersevani, Gianfranco Sinagra, don Davide Larice e Giorgio Ros.

L’obiettivo, come ha ribadito Fedriga, deve essere quello di offrire il miglior servizio ai cittadini e di questo “debbono esserne convinti tutti gli attori del sistema sanitario e delle istituzioni, perché – ha aggiunto – il rischio è quello di recepire delle esigenze marginali che non rientrano in un quadro di beneficio complessivo”.

Parallelamente il governatore ha scandito i tempi rimarcando il termine di fine anno per arrivare ad un primo impianto della riforma pronto per il confronto con la struttura sanitaria e i territori.

Tempistiche per altro confermate da Riccardi, il quale ha sottolineato come questo primo confronto sia stato convocato anticipatamente rispetto al cronoprogramma prefissato.

Nel dettaglio, la relazione argomentata da Gianpiero Fasola ha messo in evidenza in primo luogo le criticità dell’attuale sistema, sia per la parte ospedaliera sia per quella territoriale. “Tra queste – spiega la Regione in una nota – è emersa l’incoerenza delle organizzazioni rispetto ai flussi dell’utenza”.

Una lente d’ingrandimento è stata messa anche sull’integrazione delle funzioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali, con l’emersione di alcune problematiche, tra le quali: “Le difficoltà registrate nelle relazioni tra rete ospedaliera e rete territoriale, la disomogeneità e carenza di regole nei percorsi dell’offerta socio-sanitaria (dipendenze, assistenza anziani e materno infantile) e, infine, ad un’insufficiente programmazione condivisa tra ambiti e distretti”.

All’interno di quelle sono state le ipotesi di superamento dell’attuale sistema è emerso come “strategico un salto di qualità sul piano dei servizi e dei prodotti informatici, che attualmente evidenziano uno stato di arretratezza che si ripercuote sull’efficienza complessiva delle strutture sanitarie”.

Al termine della riunione Fedriga, riconoscendo la qualità del lavoro svolto, ha concordato assieme a Riccardi un prossimo appuntamento nel quale approfondire con il tavolo dei saggi l’ipotesi di superamento dell’attuale assetto istituzionale della sanità regionale.

03 Settembre 2018

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