Riforma sanitaria Lombardia. Anaao Assomed: “Novità positive, ma permangono troppe criticità”

Riforma sanitaria Lombardia. Anaao Assomed: “Novità positive, ma permangono troppe criticità”

Riforma sanitaria Lombardia. Anaao Assomed: “Novità positive, ma permangono troppe criticità”
Per il sindacato mancano, in particolare, ”decisi passi in avanti riguardo a una governance forte di regione e assessorato su programmazione, valutazione dell'appropriatezza e degli esiti; al rapporto pubblico/privato inteso come controlli dei requisiti e rapporti tra le strutture; al rafforzamento del sistema a rete (hub and spoke); alla creazione di un'unica Ats”.

Partiti i lavori in Consiglio regionale per la revisione della riforma sanitaria del 20015. La regione ha presentato le proprie Linee guida, e la terza Commissione ha avviato le consulazioni. Ieri è stata la volta dell’audizione dell’Anaao Assomed Lombardia ha riconosciuto “alcune novità positive, quali il trasferimento del Dipartimento di Prevenzione e delle Cure Primarie nelle ASST, unitamente ai distretti, in modo da favorire davvero l'integrazione tra il territorio e l'ospedale, frutto più che altro della pandemia e delle prescrizioni di Agenas”, ma evidenziato alcune criticità che rendono il progetto regionale ancora molto debole.

“Mancanza di governance del territorio rispetto agli ospedali e la dispersione in ATS di questa parte di erogazione delle prestazioni sono stati i veri punti deboli emersi con grande chiarezza durante il periodo pandemico da Covid-19, anche se Anaao li aveva evidenziati in tempi precedenti”. E “purtroppo”, per l’Anaao, “nonostante le richieste e le proposte avanzate dal sindacato nei mesi passati (anche nei due convegni di ottobre e marzo scorsi), al momento non è possibile condividere l'impianto di massima delle linee di sviluppo”.

Secondo il sindacato, in particolare “mancano decise prese di posizione e passi in avanti” riguardo a:

1. “Governance forte da parte di regione e assessorato in merito a programmazione, valutazione dell'appropriatezza e risultati delle cure”;

2. “Rapporto pubblico/privato inteso come controlli stretti dei requisiti di accreditamento sia in termini di personale che di attività e rapporti tra le strutture”;

3. “Rafforzamento del sistema a rete (hub and spoke) che è incompatibile con un sistema totalmente liberista qual è quello lombardo”;

4. “Creazione di un'unica ATS come prescritto da AGENAS a favore di una parcellizzazione dei controlli e della committenza, replicando di fatto il sistema vigente”.
 
Molti altri sono, per l’Anaao Lombardia, i punti critici, quali ad esempio l"a totale assenza di una pur generica intenzione di rivedere la rete ospedaliera, alla base della frammentazione eccessiva dell'offerta e della debolezza del territorio”. Altra criticità, secondo il giudizio di Anaao, è “l'assenza di integrazione dovuta all'eccessiva concorrenza tra le strutture sia pubbliche che private”.
 
“Purtroppo siamo ancora alle buone intenzioni, – commenta Stefano Magnone, Segretario Regionale di Anaao Lombardia – ci aspettiamo quindi che nei prossimi mesi si capisca davvero quali sono i propositi della maggioranza di governo della Regione. Anaao Assomed Lombardia ha da tempo messo in campo le proprie proposte e continuerà a rendersi disponibile, ma certamente non possiamo condividere il sostanziale mantenimento dello status quo”.

08 Giugno 2021

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