Riforma sanitaria. Maroni: “Soddisfatto del bilancio del primo anno. Ora avanti con la fase due”

Riforma sanitaria. Maroni: “Soddisfatto del bilancio del primo anno. Ora avanti con la fase due”

Riforma sanitaria. Maroni: “Soddisfatto del bilancio del primo anno. Ora avanti con la fase due”
Il presidente ha spiegato che sono state individuato quattro aree “dove stiamo testando il nuovo modello. Se funzionerà, verrà esteso a tutte le altre aree entro il 2017”. Maroni ha poi detto che con la riforma sono già stati risparmiati “500 milioni di euro che saranno investiti per la riduzione dei ticket, la riduzione delle liste d’attesa e l’innovazione”.

“Un anno dopo il bilancio è positivo. Abbiamo messo in atto la Riforma, che significa prendersi cura dei malati cronici in particolare e assistere i malati, personalizzando l’intervento, e che significa anche fare dei risparmi di spesa. Ora parte la fase due e vorrei che l’Università Statale di Milano diventasse il nostro partner scientifico, in quanto ente terzo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ieri pomeriggio, al convegno sul tema ‘La Riforma sanitaria lombarda – 1 anno dopo’, all’Università statale di Milano. Al convegno ha preso parte anche l’assessore al Welfare Giulio Gallera.

“Io – ha proseguito Maroni – sarei deluso se non avessimo fatto la riforma e se alla fine dovessimo riconoscere che non è stata attuata, come è avvenuto per altre, come quella del Titolo V o la Legge Biagi o la Bassanini, che non sono state completamente attuate. La nostra è una riforma vera: dopo 20 anni di gestione della sanità in un certo modo, non è facile cambiare. Per questo bisogna accompagnarla, senza forzature, bisogna assecondarla, attuarla in modo adeguato, tenendo conto della sua complessità. Preferisco prendermi il tempo necessario, non ho alcuna ansia, tanto meno penso alla campagna elettorale per questo”.

Per Maroni “Molto è già stato fatto, come l’adeguamento istituzionale delle Asst e Ats, che sono state ridotte. Abbiamo individuato quattro aree in Lombardia dove stiamo testando il nuovo modello: non più il ‘curare’, ma il ‘prendersi cura’. Se funzionerà, verrà esteso a tutte le altre aree entro il 2017”.

“I contributi, come le critiche, sono sempre utili, io accetto tutte le critiche, meno gli attacchi demagogici fini a se stessi, e questa è stata una giornata davvero importante, in cui abbiamo proseguito nell’applicazione di un metodo, quello dell’ascolto, che non è certo nuovo – ha spiegato il governatore -. La sanità lombarda per fortuna funziona già bene, io ho l’ambizione di migliorarla, ecco perché la Riforma si chiama ‘Evoluzione’: vogliamo adeguare il sistema alle nuove esigenze della popolazione in materia di salute”.

Maroni ha poi voluto evidenziare come, con la riforma, “i risparmi di spesa già ci sono: i 500 milioni di euro che abbiamo investito nella sanità lombarda per i prossimi tre anni sono infatti il frutto proprio dei risparmi che risparmi che derivano dalla prima attuazione della legge. Sono molto soddisfatto. Questa somma è destinata a tre fronti: la riduzione dei ticket, la riduzione delle liste d’attesa e l’innovazione, perché vogliamo investire in nuovi macchinari che facciano della Lombardia un’eccellenza europea anche dal punto di vista dell’innovazione. Il prossimo appuntamento potrebbe essere dedicato all’impiego di questi 500 milioni, per i quali l’assessore Gallera ha chiesto proposte entro fine anno, ai direttori generali delle Ats e Asst”.

“I tagli del Governo sono sempre consistenti purtroppo anche nella sanità – ha concluso Maroni -, e sono tagli ingiustificati per una Regione virtuosa
come la Lombardia, questo però ci stimola a fare sempre di più e sempre meglio e a dare ancora più velocemente attuazione a questa riforma. Noi siamo disponibili a fare una partnership con una Regione del Sud per l’applicazione dei costi standard, per dimostrare che non penalizzerebbero le Regioni del Sud come qualcuno teme: l’ho proposto al presidente del Consiglio e a una Regione del Sud, mi hanno detto di sì, ma sto ancora attendendo un riscontro su come e quando”.

23 Novembre 2016

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