Roma. Gli insegnanti vanno a scuola per imparare a gestire le crisi epilettiche

Roma. Gli insegnanti vanno a scuola per imparare a gestire le crisi epilettiche

Roma. Gli insegnanti vanno a scuola per imparare a gestire le crisi epilettiche
Il prossimo 12 febbraio in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia 200 insegnanti e 100 adolescenti saranno formati da specialisti del Bambino Gesù  per essere in grado di far fronte a una crisi epilettica in classe.

Essere pronti ad affrontare una crisi epilettica e saperla gestire in classe evitando ospedalizzazioni inappropriate.
È questo l’obiettivo di “La scuola non ha paura delle crisi”, un’iniziativa di formazione promossa dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che a oggi ha coinvolto più di 700 insegnanti e operatori scolastici provenienti da 100 scuole di Roma e provincia e ha consentito di affrontare in maniera appropriata 12 crisi convulsive.

In occasione della Giornata mondiale per l’epilessia che si celebrerà il prossimo 12 febbraio il progetto prevede un nuovo incontro tra medici e insegnati.


 


Due gli appuntamenti che si terranno nell’Auditorium del Bambino Gesù sede San Paolo (viale Baldelli, 38 – Roma) e che coinvolgeranno circa 200 operatori scolastici e 100 adolescenti.
Personale specializzato dell’Ospedale Pediatrico insegnerà ai partecipanti a gestire gli attacchi epilettici in classe con l’ausilio di video tutorial, esempi pratici, strumenti tecnici e teoria, con particolare attenzione alla corretta e tempestiva modalità di somministrazione dei farmaci durante una crisi.
 
“È scientificamente dimostrato che educare la scuola alla gestione dei bambini e dei ragazzi affetti da epilessia ne favorisce l’inserimento in classe, migliora la loro qualità di vita – con ricadute positive anche sui livelli di ansia dei genitori – e riduce sensibilmente gli accessi non necessari al pronto soccorso”, ha affermato Federico Vigevano, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione del Bambino Gesù. “Ancora oggi purtroppo, questi giovani sono vittime di pregiudizi e limitazioni in vari ambiti della loro vita. E’ per questo che discriminazione ed emarginazione vanno combattute con ogni iniziativa di informazione, formazione e sensibilizzazione possibile”.

Dal monitoraggio delle scuole formate nelle precedenti edizioni dell’iniziativa, è emerso che un terzo degli istituti ha avuto a che fare con almeno un episodio di crisi epilettica; dopo la formazione è raddoppiato il senso di sicurezza nel somministrare i farmaci ai bambini/ragazzi in preda alle convulsioni e il 100% delle crisi (12 in totale) è stato gestito in classe. Solo in un caso, per la gravità della situazione, si è poi reso necessario il ricovero.

08 Febbraio 2018

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