Saitta: “Torna a crescere l’offerta sanitaria piemontese”

Saitta: “Torna a crescere l’offerta sanitaria piemontese”

Saitta: “Torna a crescere l’offerta sanitaria piemontese”
Un risultato reso possibile grazie all’uscita dal piano di rientro, avvenuta, evidenzia l’assessore, soprattutto grazie all’approvazione di provvedimenti come la riforma della rete. “Non è dunque ipotizzabile tornare indietro. Possiamo invece apportare correttivi dove emerga la necessità, come ad esempio sta avvenendo sia al San Luigi di Orbassano che all’ospedale Martini di Torino”.

“L’uscita dal piano di rientro ci permette maggiore libertà di azione nel consolidare operazioni di rafforzamento dell’offerta sanitaria, ma senza in alcun modo modificare la riforma della rete ospedaliera che ci ha consentito di rimettere a posto i conti e garantire un futuro alla sanità piemontese”. Lo precisa l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta a seguito di alcune strumentalizzazioni collegate al suo annuncio del mantenimento dell’attività di Oftalmologia presso l’ospedale San Luigi di Orbassano.

Se siamo usciti dal pre-commissariamento che per anni ha vincolato la nostra sanità, riacquistando piena autonomia decisionale, lo dobbiamo proprio all’approvazione di provvedimenti come la riforma della rete ospedaliera – continua l’assessore -. Non è dunque ipotizzabile tornare indietro. Possiamo invece apportare correttivi dove emerga la necessità, come ad esempio sta avvenendo sia al San Luigi di Orbassano che all’ospedale Martini di Torino: anche durante gli anni dei sacrifici l’assessorato ha continuato a misurare le reali esigenze di salute con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’offerta sanitaria. Per questo oggi che siamo usciti dal piano di rientro siamo in grado di concretizzare alcuni impegni che avevamo assunto per non penalizzare l’utenza dove è necessario”.

“Mi piacerebbe – conclude Saitta – che i consiglieri regionali evitassero strumentalizzazioni su questi temi e abbandonassero quelle rivendicazioni che hanno come fine principale l’attestazione di meriti personali. Come ho avuto modo di sottolineare in più di un’occasione, in questa fase si può nuovamente pensare alla crescita, riprendono gli investimenti e si torna ad assumere. Ma occorre sempre agire con rigore e sobrietà e nell’ottica dell’interesse complessivo”.

06 Luglio 2017

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