Salute mentale e Rsa. Regione integra le procedure di accesso dei pazienti nelle strutture accreditate

Salute mentale e Rsa. Regione integra le procedure di accesso dei pazienti nelle strutture accreditate

Salute mentale e Rsa. Regione integra le procedure di accesso dei pazienti nelle strutture accreditate
I pazienti destinati a livelli assistenziali più bassi potranno ora essere inseriti in posti letto ancora non occupati dei livelli assistenziali più alti, sino al 30% della capacità operativa massima di posti letto accreditati del livello superiore. Nieddu: “E’ stata riscontrata questa necessità quando si verifica che per il profilo assistenziale richiesto dall'UVT non si dispone di posti letto liberi, mentre per il livello superiore i posti letto risultano in parte ancora liberi”.

Migliorare “le procedure di accesso nelle strutture accreditate, anche al fine di sgravare i reparti ospedalieri di un carico assistenziale gestibile a livello territoriale rendendo più efficienti i percorsi di cura”. È l’obiettivo, tra le diverse iniziative intraprese, che la Giunta regionale ha posto all’ordine del giorno nella sua ultima seduta e sul cui tema ha poi deliberato. 

“Nell’aprile 2021 – ricorda l’assessore Mario Nieddu a Quotidiano Sanità – avevamo approvato le linee di indirizzo generali relative all’acquisto dalle strutture private accreditate, da parte di quella che allora era ancora l’Azienda per la Tutela della Salute (ATS), delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. Per gli anni 2021-2023 la delibera con la quale abbiamo regolamentato queste prestazioni ha dunque determinato anche i tetti di spesa e delineato gli schemi tipo di contratto”.

“Ma in fase di applicazione dei contratti stipulati sulla base dello schema approvato in deliberazione – spiega proseguendo l’esponente di Giunta -, nelle linee di attività relative alle RSA e della salute mentale è stata riscontrata l’ulteriore necessità di poter consentire il ricovero di un paziente in un posto letto di un livello di intensità terapeutica superiore, rispetto a quello richiesto dall’ Unità di valutazione territoriale (UVT) al momento della valutazione multidimensionale; ciò, quando si verifica che per il profilo assistenziale richiesto dall’ UVT non si dispone di posti letto liberi, mentre per il livello superiore i posti letto risultano in parte ancora liberi”.

“A tal fine abbiamo quindi consentito – conclude Nieddu -, per le strutture RSA e della salute mentale, la possibilità di inserimento di pazienti destinati a livelli assistenziali più bassi, in posti letto ancora non occupati dei livelli assistenziali più alti, sino al 30% della capacità operativa massima di posti letto accreditati del livello superiore, data la disponibilità di budget contrattualizzato. Tutto ciò, fermo restando il rispetto dei requisiti organizzativi dei diversi livelli assistenziali, in base ai quali è stato concesso l’accreditamento per ogni struttura”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

21 Settembre 2022

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