Sanità veneta. Due dipendenti su tre vogliono partecipare al cambiamento ed essere coinvolti nelle scelte aziendali

Sanità veneta. Due dipendenti su tre vogliono partecipare al cambiamento ed essere coinvolti nelle scelte aziendali

Sanità veneta. Due dipendenti su tre vogliono partecipare al cambiamento ed essere coinvolti nelle scelte aziendali
Il dato è emerso dal questionario sul Clima organizzativo, indagine alla Terza edizione che si è svolta dal 1 dicembre 2022 al 31 gennaio 2023 e ha coinvolto 62.025 dipendenti della sanità pubblica veneta, che hanno accettato di rispondere.

Due dipendenti su tre della sanità veneta hanno voglia di partecipare propositivamente al cambiamento del Sistema Sanitario, di essere coinvolti nelle scelte aziendali, Sistema di cui si sentono parte, di implementare la formazione e di tenere il passo con le nuove tecnologie, e ancor di più di essere coinvolti nella riorganizzazione dei Servizi Territoriali legata al PNRR, anche se la pressione che si è rovesciata sul personale nel periodo del Covid-19 ha accentuato la voglia di cambiare il proprio luogo di lavoro.

Il dato è emerso dal questionario sul Clima organizzativo, indagine alla Terza edizione che si è svolta dal 1 dicembre 2022 al 31 gennaio 2023 e ha coinvolto 62.025 dipendenti della sanità pubblica veneta, che hanno accettato di rispondere.

“Sono dati dai quali partire per dare linfa e vitalità al nostro Sistema Sanitario – fa notare l’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin – considerando che in Veneto, come nel resto d’Italia la pandemia è stata dirompente soprattutto sul personale”.

“Una adesione del 45 per cento è un dato davvero importante – aggiunge l’Assessore – in netto aumento rispetto all’edizione precedente (39% nel 2019). Abbiamo presentato l’indagine ai direttori generali e oggi ai sindacati dirigenza medica e comparto, come da impegno preso nei due protocolli sottoscritti con loro. Questo percorso mostra come l’ascolto sia fondamentale per costruire un sistema efficiente ed efficace, un aspetto imprescindibile se si vuole erogare una sanità a misura di cittadino, che tenga conto anche delle esigenze di chi ci lavora”.

Analizzando le risposte si evince come un responsabile su tre si senta realizzato, percentuale che scende però se non si hanno mansioni di comando. Dati analoghi quando di parla del “sentirsi parte di una squadra”.

“Dare spazio ai suggerimenti dei dipendenti aiuta a migliorare il sistema, il fine di questa indagine è infatti quello di tenere conto delle segnalazioni che ci sono arrivate, affrontando con attenzione soprattutto gli aspetti di criticità insite nella nostra offerta sanitaria. – continua l’assessore – perché è per noi importante capire e approfondire anche le cause che oggi portano il personale ad una disaffezione in alcuni ambiti sanitari e predisporre i correttivi necessari”.

28 Aprile 2023

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