Sardegna. L’ospedale oncologico Businco riapre ai ricoveri in DH del reparto di Neuroriabilitazione

Sardegna. L’ospedale oncologico Businco riapre ai ricoveri in DH del reparto di Neuroriabilitazione

Sardegna. L’ospedale oncologico Businco riapre ai ricoveri in DH del reparto di Neuroriabilitazione
I ricoveri sono stati riattivati a partire dal 19 giugno. Foddis: “Il Team Riabilitativo ha effettuato le valutazioni necessarie per l'inserimento in trattamento dei pazienti affetti da postumi ed esiti di grave cerebrolesione acquisita, già seguiti durante la degenza in fase post acuta. I pazienti verranno seguiti da un Team multidisciplinare, con la presa in carico globale per soddisfare i loro bisogni riabilitativi e sostenere i familiari” 

Ripartono nel presidio ospedaliero A. Businco dell’azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione G.Brotzu (ARNAS G. Brotzu) i ricoveri in DH della struttura complessa di Neuroriabilitazione.

“Come accennato più volte – spiega la direttrice generale Arnas, Agnese Foddis, a Quotidiano Sanità –, ci stiamo impegnando a riattivare i servizi sanitari che siamo stati costretti a sospendere completamente nel periodo di piena emergenza dovuto alla pandemia da Covid. Ricordo che durante tale periodo il centro dell’ospedale Binaghi dell’Asl 8 che segue la Sclerosi multipla aveva dovuto subire uno spostamento perché si ha avuto necessità di convertire il presidio stesso presso cui le attività di tale reparto erano accentrate, in una struttura dedicata ai pazienti Covid. Pertanto parte dei servizi sanitari del Centro Sclerosi Multipla erano state traslocate nel reparto di neuroriabilitazione dell’ospedale oncologico Businco”.

“Da qui il problema – prosegue la Manager -. Ci siamo trovati costretti a sacrificare i ricoveri in DH della struttura complessa di neuroriabilitazione. Con la riunificazione graduale però del Centro Sclerosi multipla nella sede del presidio ospedaliero Binaghi, posso oggi annunciare che a partire dal 19 giugno di questo mese i ricoveri in DH del reparto di neuroriabilitazione del Businco sono stati riattivati appieno. Il Team Riabilitativo ha infatti effettuato le valutazioni necessarie per l’inserimento in trattamento dei pazienti affetti da postumi ed esiti di grave cerebrolesione acquisita (GCA), già seguiti durante la degenza in fase post acuta”.

“I pazienti – sottolinea ancora la direttrice Arnas – sono stati inseriti in trattamento e verranno seguiti da un Team multidisciplinare, con la presa in carico globale che miri a soddisfare i loro bisogni riabilitativi e possa sostenere i familiari nella loro gestione quotidiana con il prezioso ausilio di tutti gli Operatori sanitari coinvolti in questo delicato percorso. Con questo avvio contiamo di dare risposte ai pazienti che hanno bisogno di questa importante struttura”.

Oltre all’annuncio sulla ripresa dei ricoveri, riguardo anche al problema di recente sollevato sull’attività di radioterapia afferente sempre al Businco, Foddis tiene nelle sue conclusioni a comunicare: “Non solo, a partire da ieri, e per tutti i giorni, come avevamo accennato abbiamo posticipato fino alle ore 23 le sedute di radioterapia con lo scopo di dare meno disagi ai pazienti oncologici”.

Sulle accese polemiche relative all’avvio dello studio di fattibilità per la realizzazione dei quattro nuovi ospedali moderni, che non accennano a placarsi perché secondo diversi esponenti politici sarebbe più utile potenziare i presidi ospedalieri dell’Arnas G. Brotzu, e ristrutturare quanto prima quegli stessi edifici già in essere, e non chiudere il Brotzu, Quotidiano Sanità sta seguendo l’evolversi delle notizie quando rese ufficiali. Ed al momento di ufficiale sul fatto che il presidio ospedaliero Arnas G. Brotzu debba chiudere, non è stato preannunciato nulla. Come conferma al nostro giornale anche la manager Foddis sulla questione che accenna “che nessuno ha parlato di chiudere il Brotzu, semplicemente all’avvenuta costruzione del nuovo ospedale moderno a dimensioni d’uomo, si pensa di trasferire nell’ambiente più idoneo e per i pazienti, e per le attività sanitarie stesse, determinate discipline mediche che hanno necessità di spazi e reparti all’avanguardia con i tempi”.

E.C.

Elisabetta Caredda

21 Giugno 2023

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