Sblocco tetto personale. Giordano (Fp Cgil Veneto): “Male l’assenza di criteri premiali per le Regioni virtuose”

Sblocco tetto personale. Giordano (Fp Cgil Veneto): “Male l’assenza di criteri premiali per le Regioni virtuose”

Sblocco tetto personale. Giordano (Fp Cgil Veneto): “Male l’assenza di criteri premiali per le Regioni virtuose”
Per il segretario regionale della Fp Cgil, l’accordo sottoscritto  Stato Regioni non si consente alcun piano straordinario di assunzioni nella Regione, che invece i sindacati chiedevano con forza. “Si continua a fare riferimento ai tetti alla spesa degli anni precedenti, quelli nei quali si sono tagliate risorse. Sorprende che il Veneto, nonostante sia rappresentato dal Sottosegretario Coletto, non abbia in alcun modo introdotto criteri premiali”.

In questi giorni è arrivato l’accordo sullo sblocco da parte del Ministro Grillo, Mef, Pa e Regioni, sulla spesa del personale degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSn). Il nuovo accordo, valido per tutte le Regioni, prevede che la spesa per ciascun ente resti ancorato al valore del 2018.  A dissentire all’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni sulla spesa del personale della sanità, è il Segretario Generale della FP CGIL Veneto Daniele Giordano: “Non ci siamo proprio! Nessun criterio che premia le realtà virtuose ed efficienti. Il parametro del taglio del 1,4% sulla spesa 2014 del personale sanitario operato in questi anni ha determinato ricadute pesantissime non solo sulle retribuzioni del personale ma sulla reale possibilità di far fronte ad un numero adeguato di assunzioni che coprisse realmente le necessità di garantire servizi essenziali e condizioni di lavoro dignitose”.

Il blocco delle assunzioni, che aveva preso a riferimento il 2004, nasceva nella logica della riduzione della spesa pubblica, penalizzando, a volte, la quantità e la qualità dei servizi erogati. Negli ultimi anni tra precarietà e “quota 100” tutto lo scenario del SSn è cambiato e gli addetti ai lavori aspettavano il cambiamento alle politiche di austerità proprio a partire dall’ambito sanitario.

“Cambiamento era la parola d’ordine del Governo che nel proprio ‘accordo di coalizione’ affermava di voler dare discontinuità alle politiche di austerità proprio a partire dall’ambito sanitario. Nulla di tutto questo. Avevamo chiesto – prosegue Giordano – un piano straordinario di assunzioni nella nostra Regione che consentisse di adeguare gli organici, di investire su medici, infermieri, operatori sanitari. Un piano straordinario che consentisse al Veneto di operare assunzioni mirate a potenziare il servizio sanitario regionale anche alla luce degli interventi previsti nella nuova legge di programmazione. Assunzioni mirate a sostenere tanto l’assistenza ospedaliera che territoriale, anche alla luce dei potenziali pensionamenti legati a quota 100”.  

Con questo accordo sottoscritto in Conferenza Stato Regioni, secondo Giordani, nei fatti, non si consente alcun piano straordinario, standardizzando ancora una volta i provvedimenti e penalizzando le regioni virtuose nell’aver margini più ampi per investire sull’occupazione e sulle retribuzioni. “Continua a fare riferimento ai tetti alla spesa degli anni precedenti –conclude Giordani – quelli nei quali si sono tagliate risorse. Ci sorprende che il Veneto, nonostante sia rappresentato dal Sottosegretario alla Salute Coletto, non abbia in alcun modo introdotto criteri premiali per chi ha i conti in ordine, prova ad avere un sistema efficiente e riconosce elementi retributivi di produttività tra i più bassi d’Italia”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

25 Marzo 2019

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