Schede ospedaliere. Sinigaglia (PD): “Da Zaia un affronto alla sanità padovana”

Schede ospedaliere. Sinigaglia (PD): “Da Zaia un affronto alla sanità padovana”

Schede ospedaliere. Sinigaglia (PD): “Da Zaia un affronto alla sanità padovana”
Il consigliere Demo commenta le audizioni delle Conferenze dei sindaci in Quinta commissione. “Ricevute indicazioni che confermano come le schede ospedaliere rappresentino una grave penalizzazione dei cittadini, in particolare quelli padovani”.

“Dalle audizioni di oggi delle Conferenze dei sindaci abbiamo ricevuto indicazioni che confermano come le scelte compiute da Zaia con le schede ospedaliere rappresentino una grave penalizzazione dei cittadini, in particolare quelli padovani”. Così Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, commenta la seduta odierna della Quinta commissione con le audizioni sulle schede ospedaliere concentrate soprattutto sulla provincia euganea.

“Anche oggi – prosegue la nota di Sinigaglia -, nonostante le promesse, non è stata fornita alcuna risposta alla richiesta di spiegazioni sul declassamento della Casa di cura di Abano Terme da presidio ospedaliero a struttura integrativa della rete ospedaliera pubblica. Perché questa scelta? In maniera trasparente i consiglieri regionali debbono essere messi nelle condizioni di conoscere i motivi di una decisione che comporterà inevitabili conseguenze nell’erogazione dei servizi e nei livelli occupazionali. Venerdì scorso, sempre in Commissione, l’assessore alla sanità del Veneto, Lanzarin, aveva assicurato che oggi avrebbe motivato la scelta, che è evidentemente di tipo politico. Invece l’assessore era assente e nessuno è intervenuto al suo posto”, sottolinea Sinigaglia.

Di notevole importanza, per il consigliere Dem, la  presenza del sindaco di Padova Sergio Giordani “che ha presentato la mozione approvata all’unanimità in Consiglio comunale in cui si chiede a Zaia  di non fare fughe in avanti e di mantenere il Sant’Antonio presso l’Ulss 6 Euganea. Dice Giordani: ‘Si realizzi il nuovo ospedale e si riqualifichi il Giustinianeo e poi si valuti se passare il Sant’Antonio sotto la direzione dell’Azienda’. Vedremo se la Regione terrà conto della rumorosa e partecipata mobilitazione del territorio e  delle istituzioni”, afferma Sinigaglia.

“Un altro dato significativo – conclude il consigliere del Pd – è la chiusura dell’ospedale di Montagnana che da polo per lungodegenze e riabilitazione è diventato una struttura intermedia e potrebbe perdere il punto di primo intervento. Un insieme di decisioni che vanno in un’unica direzione: quella di penalizzare i cittadini di Padova e provincia, perché di benefici proprio non se ne vedono”.

17 Aprile 2019

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