Scompenso cardiaco. Parte la campagna nazionale, Piacenza capofila

Scompenso cardiaco. Parte la campagna nazionale, Piacenza capofila

Scompenso cardiaco. Parte la campagna nazionale, Piacenza capofila
L'iniziativa di sensibilizzazione, patrocinata dal Ministero della Salute, si svolgerà nella settimana dal 1 all’8 maggio e vedrà protagonisti 42 centri in tutta Italia, coordinati dall'Ausl di Piacenza. Saranno organizzati open day, incontri educazionali e attività di sensibilizzazione sullo scompenso cardiaco.

L'Azienda Usl di Piacenza è capofila, anche per il 2016, delle Giornate europee dello scompenso cardiaco. L'iniziativa di sensibilizzazione, patrocinata dal Ministero della Salute, è stata presentata ieri a Roma e vede protagonisti 42 centri in tutta la penisola nella settimana dal 1 all’8 maggio.

“L'input – spiega l’Ausl di Piacenza in una nota – arriva dalla Società Europea di Cardiologia e coinvolge clinici (cardiologi e internisti), fisioterapisti, infermieri, psicologi, dietologi e altro personale sanitario, pazienti, volontari e istituzioni”. Nei centri, coordinati da Piacenza, sono promosse iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione generale, ai pazienti e ai loro familiari. In questa campagna, vengono organizzati open day, incontri educazionali e attività di sensibilizzazione sullo scompenso cardiaco, per informare sui sintomi, sull’importanza di una diagnosi precoce e sugli stili di vita idonei a prevenire questa patologia. "Il nostro obiettivo – ha spiegato il cardiologo piacentino Massimo Piepoli, che è anche membro del board Heart Failure Association della Società europea di Cardiologia – è quello di aumentare la consapevolezza su una patologia che rischia di essere sottovalutata, spesso considerata ‘non grave’ o comunque meno grave rispetto agli altri problemi cardiovascolari, i cui sintomi sono in larga parte sconosciuti, scambiati per inevitabile deperimento legato all’avanzare dell’età".  

“Lo scompenso è la principale causa di ricovero dopo il parto”, ha aggiunto lo specialista. "Siamo lieti che la campagna abbia avuto in Italia il patrocinio del Ministero della Salute, perché lo scompenso ha pesanti ripercussioni in termini di qualità di vita, costi sociali e costi sanitari. La diagnosi tempestiva, insieme al controllo dei fattori di rischio, permettono di rallentare il decorso della patologia. I progressi compiuti negli ultimi anni consentono di intervenire con efficacia, migliorando la sopravvivenza. E presto ci aspettiamo l’arrivo di nuove terapie farmacologiche che ci auguriamo possano migliorare la durata e la qualità della vita dei nostri  pazienti".

"Lo scompenso cardiaco – ha fatto notare il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino durante la presentazione all'auditorium del Ministero della Salute – è la causa di 500 ricoveri ogni giorno per un totale di 165.000 all’anno, con una durata media di degenza che supera i 10 giorni con un totale di 1.650.000 giornate di ricovero all’anno". Prima raccomandazione rivolta alla popolazione generale è la prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolare, quali obesità, ipertensione, sedentarietà e dislipidemia. “A soffrire di scompenso cardiaco in Italia sono circa un milione di persone e si stima che la sua prevalenza nella popolazione cresca in maniera esponenziale con l’età: meno dell’1% sino a 60 anni, il 2% tra i 60 e i 70 anni, il 5% tra i 70 e gli 80, attestandosi a oltre il 10% dopo gli 80 anni – ha aggiunto il manager Ausl – l’ospedalizzazione di questa tipologia di pazienti assorbe circa il 70% dei costi globalmente sostenuti per la malattia”.

I ricoveri per scompenso, evidenzia la Ausl nella nota, sono aumentati di circa il 50% negli ultimi dieci anni e attualmente il DRG 121 è il secondo per numero di ricoveri e il primo per numero di giorni di degenza. La riospedalizzazione è di circa il 20% a trenta giorni e del 50% a sei mesi. In termini economici, in Italia i costi per i soli ricoveri ospedalieri in acuzie ammontano a quasi 550 milioni di euro l’anno, pari al 2% del valore complessivo dei ricoveri e allo 0,5% della spesa sanitaria complessiva.

Per informazioni sulla campagna www.iltuocuore.com o www.facebook.com/scompensocardiaco

28 Aprile 2016

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