Screening tumore al colon retto. Regione Veneto rinnova l’accordo con le farmacie

Screening tumore al colon retto. Regione Veneto rinnova l’accordo con le farmacie

Screening tumore al colon retto. Regione Veneto rinnova l’accordo con le farmacie
I cittadini (servizio gratuito nella fascia 50-74 anni) possono ritirare il kit in farmacia e consegnare il campione biologico che, grazie alle Aziende della Distribuzione Intermedia, viene inviato ai laboratori di analisi delle ULSS. Bellon: “Adesione delle farmacie venete quasi del 90%”. Farris: “Plauso alla Regione per aver saputo garantire la sostenibilità del servizio”. Mirone: “Riconoscimento al nostro servizio pubblico per il Sistema Sanitario Regionale”.

Screening per il tumore al colon retto, la Regione del Veneto rinnova l’accordo con le farmacie per il prossimo biennio. La Deliberazione della Giunta Regionale 148/DGR del 18 febbraio 2025 ha sancito la prosecuzione del servizio che le farmacie del Veneto erogano dal 2021, all’inizio in fase sperimentale e poi diventato strutturale nell’ambito delle prestazioni “farmacia dei servizi”. Per il ritiro dell’apposito kit e la riconsegna del campione di materiale biologico, i cittadini del Veneto potranno continuare a fare riferimento alla farmacia vicino a casa.

Il servizio è stato rinnovato su base biennale con inizio primo marzo 2025 e conclusione 28 febbraio 2027. Nel sottolineare l’adesione delle farmacie del Veneto alla campagna (89%) – i farmacisti seguono una specifica formazione –, il provvedimento della Giunta evidenzia “l’agevolazione del cittadino nell’accesso al servizio stante gli orari di apertura giornalieri delle farmacie e l’attività di counselling propria del farmacista, quale elemento fondamentale per promuovere un maggior standard di partecipazione dei cittadini alla campagna di screening”. L’adesione della popolazione target ha toccato il 64,2% rispetto alla media nazionale del 34,9% (dati Osservatorio Nazionale Screening). Nel 2024 (monitoraggio al 30 novembre 2024) i kit consegnati dalle farmacie aderenti agli utenti sono stati 424.517 (436.359 nel 2023); i campioni di materiale biologico consegnati dagli utenti alle farmacie sono stati 401.788 (413.636 nel 2023).

In Veneto lo screening per il tumore del colon-retto è offerto gratuitamente a tutti i cittadini tra i 50 e i 74 anni, uomini e donne, con cadenza biennale. Il cittadino riceve per posta dalla ULSS di riferimento l’invito a effettuare l’esame gratuito per lo screening del colon retto in farmacia. Alla farmacia il cittadino può quindi riconsegnare il campione da analizzare che le farmacie, grazie al supporto della rete di Aziende della Distribuzione Intermedia del farmaco, consegnano ai laboratori di analisi delle ULSS. Il processo viene registrato e tracciato in un apposito applicativo reso disponibile dalla Regione del Veneto attraverso Azienda Zero.

“Ringraziamo la Regione del Veneto per la fiducia accordata anche per il prossimo biennio. Le farmacie venete hanno compreso in pieno l’importanza e il valore socio-sanitario della campagna dello screening del colon retto per prevenire tumori che hanno un’incidenza molto alta – dichiara in una nota Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto – . Non è un caso se l’adesione delle farmacie ha toccato quasi il 90%, comprese quelle situate nelle zone più complesse del territorio. Alla base del successo veneto c’è anche il coinvolgimento delle Aziende di Distribuzione Intermedia del farmaco: non solo consegniamo il kit al cittadino, ma lo invitiamo a tornare in farmacia per portarci il campione biologico e qui entra in gioco la distribuzione intermedia che lo preleva in farmacia e lo porta ai laboratori ULSS. L’efficacia di questo percorso ha richiesto l’impegno di tutti i protagonisti ma i risultati e l’apprezzamento della cittadinanza ci stanno premiando”.

“Siamo lieti di poter continuare a svolgere il nostro ruolo, sempre al fianco dei farmacisti e delle Istituzioni, e ringraziamo il presidente Bellon che ben mette in evidenza la sinergia tra farmacie-distributore intermedi – spiega Walter Farris, presidente Associazione Distributori Farmaceutici (ADF) – . Alla Regione Veneto va senz’altro tutto il nostro apprezzamento per aver saputo garantire anche per il prossimo biennio un servizio per la salute dei cittadini così rilevante e apprezzato. E’ importante sottolineare che Regione Veneto ha voluto assicurare la sostenibilità del servizio stesso. Nella Delibera della Regione, infatti, è esplicitamente riconosciuto che si è tenuto conto della presenza oggettiva di costi operativi crescenti, gravanti tanto sulle farmacie quanto sui distributori intermedi»”.

“Questo nuovo accordo sullo screening del colon retto evidenzia la lungimiranza della Regione Veneto nel continuare a garantire un servizio di sanità territoriale di altissimo valore per la popolazione – evidenzia Antonello Mirone, presidente Federfarma Servizi, l’Associazione Nazionale delle Aziende di Distribuzione Intermedia di proprietà dei farmacisti – . Dopo aver supportato negli ultimi anni le farmacie con grandi sforzi operativi ed economici in un momento difficile per il nostro comparto, plaudiamo la Regione e Federfarma Veneto nell’aver riconosciuto il ruolo essenziale della Distribuzione Intermedia confermando l’alto valore del nostro servizio pubblico a sostegno di farmacia e Sistema sanitario regionale”.

27 Febbraio 2025

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