Sicilia. Ao Papardo, allarme Anaao: “Personale allo stremo, gravi rischi per assistenza”

Sicilia. Ao Papardo, allarme Anaao: “Personale allo stremo, gravi rischi per assistenza”

Sicilia. Ao Papardo, allarme Anaao: “Personale allo stremo, gravi rischi per assistenza”
La denuncia del sindacato inviata al direttore generale del presidio, all’assessore Gucciardi e al Prefetto di Messina. Chiesto il “tempestivo” intervento delle istituzioni e l’attivazione “immediata” di un tavolo tecnico per valutare gli “opportuni e immediati correttivi”.

Con una nota a firma del segretario Pietro Pata, inviata al direttore generale dell’azienda ospedaliera Papardo Domenico Moncada, all’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi e al Prefetto di Messina, nella persona del viceprefetto vicario, Maria Antonietta Cerniglia, l’Anaao Assomed Sicilia denuncia la “gravissima situazione assistenziale del presidio ospedaliero Papardo in cui molte strutture dei due nosocomi messinesi sono orami allo stremo, dovendo assicurare il servizio su due Presidi (il Papardo e il Piemonte) in questo periodo – caldo più che mai e non solo per il clima -, in cui è fatto d’obbligo il dover garantire al personale medico e sanitario, un dovuto breve periodo di ferie, con inevitabili ripercussioni sui livelli di assistenza dei pazienti, se non si provvede con urgenza”.

Il sindacato evidenzia come i reparti di Medicina Interna del P.O. Papardo, Radiologia del P.O. Piemonte, e Ortopedia del P.O. Papardo siano “ai limiti del collasso (si citano alcuni esempi: venerdì 15 luglio scorso, un solo dirigente medico in servizio 8/14 presso UOC Medicina Interna P.O. Papardo con 26 degenti + 4 fuori reparto + ambulatorio di angiologia; all’Unità Operativa Complessa (UOC) Diagnostica P.O. Piemonte in turno H 24, solo 4 dirigenti in servizio; 5 dirigenti presenti per degenza, ambulatori, sala gessi, sala operatoria e guardia H24)”.

Alle istituzioni, “che devono gestire l’assistenza, controllare la corretta erogazione della stessa secondo le direttive regionali e garantire l’ordine  pubblico”, l’Anaao Assomed Sicilia chiede un “tempestivo intervento”, sollecitando a tal fine “l’attivazione immediata di un tavolo tecnico per valutare gli opportuni e immediati correttivi, nelle more del definitivo passaggio del P.O. Piemonte alla gestione dell’Irccs Neurolesi”.

L’Anaao evidenzia tra l’altro come “il Decreto Prs del 17  maggio 2016, notificato ai direttori generali dell’Azienda Papardo e Irccs Neurolesi in data 8 giugno, è stato pubblicato sulla Gurs dell’8 luglio 2016 e ciò ha comportato un gravissimo ritardo negli adempimenti previsti, che avranno  termine solo 120 giorni dopo la data di pubblicazione sulla Gurs”. E precisa che “il decreto attuativo di cui all’art. 3 della L.R. 24/2015 ed art. 1 L.R. 1/2016 è stato formalizzato dal presidente della Giunta di Governo, Rosario Crocetta, solo due mesi fa (era il 17 maggio scorso) con notevole ritardo e ben oltre i termini previsti dalle Leggi citate, come più volte evidenziato e stigmatizzato dalla scrivente organizzazione sindacale”.

L’Anaao Assomed Sicilia sottolinea come l’attuale situazione rappresenti un “elevato rischio clinico per la popolazione messinese (in particolar modo, e i pazienti in genere che si avvalgano di quella struttura ospedaliera) e per i dirigenti medici dell’Azienda Papardo, chiamati a garantire, con organici estremamente ridotti e assolutamente non conformi alla normativa vigente (D.A. 1380 del 3  agosto  2015), l’assistenza su due Presidi (Papardo e Piemonte) sia alle MCAU (Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza) che alle strutture a esse correlate (Anestesia e Rianimazione, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Cardiologia con UTIC, Servizio Analisi e Diagnostica x Immagini).  Solo l’intervento dei dirigenti del Servizio 118 dell’ASP di Messina – conclude la nota del segretario regionale Anaao Sicilia -, ha consentito il mantenimento del servizio, nei termini di Legge, nella MCAU del P.O. Piemonte”.

19 Luglio 2016

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