Sicilia. Intersindacale: “Stop a universitari che occupano direzioni ospedali. Si apra confronto con sindacati medici”

Sicilia. Intersindacale: “Stop a universitari che occupano direzioni ospedali. Si apra confronto con sindacati medici”

Sicilia. Intersindacale: “Stop a universitari che occupano direzioni ospedali. Si apra confronto con sindacati medici”
In una lettera l’Intersindacale si rivolge direttamente alle Istituzioni regionali e chiede l’istituzione di un Tavolo Tecnico che coinvolga Regione, Università ed i Titolari delle Rappresentanze dei Medici Pubblici operanti nel SSN. E poi: “Stop a rinnovi e nuove convenzioni”. L A LETTERA

“Da anni il Sindacato Medico rappresenta una risoluta contrarietà in relazione alla consuetudine di affidare le Direzioni di Struttura Complessa delle Aziende Sanitarie Pubbliche a Medici del ruolo Universitario, attraverso Protocolli d’Intesa Università /Regione, periodicamente rinnovati ma sempre in assenza dei Sindacati dei Medici Pubblici”. Inizia così una lettera dell’Intersindacale medica della Regione Sicilia (AAROI EMAC-CIMO- FVM- ANAAO ASSOMED- CISL MEDICI- UIL MEDICI- CGIL MEDICI- FASSID) indirizzata al presidente Crocetta e all’assessore alla Salute Gucciardi.
 
Per i medici “ogni qual volta nelle Strutture Universitarie vengono a mancare gli spazi per attribuire funzioni Apicali si ricorre alla esportazione degli Universitari verso le Strutture Complesse vacanti nelle Aziende Pubbliche. Questa migrazione di Ingegni, dei quali peraltro i Medici Ospedalieri non hanno mai sentito la mancanza, guarda caso è effettuata utilizzando come “cavallo di Troia” proprio i Protocolli d’Intesa Regione /Università. Verrebbe peraltro da chiedersi perché mai l’Università si privi di Tali Eccellenze e Competenze e non le trattenga nelle proprie Strutture…. ma questa è un’altra storia!! In previsione della attuazione, più o meno imminente, degli Atti Aziendali e della declinazione organizzativa correlata, abbiamo notizia di una offensiva coordinata tra Università e Direzioni Aziendali per rinvigorire la deprecata consuetudine”.
 
E per sanare la situazione i sindacati chiedono “con procedura d’urgenza l’istituzione di un Tavolo Tecnico che coinvolga Regione, Università ed i Titolari delle Rappresentanze dei Medici Pubblici operanti nel SSN, al fine di procedere ad un Riordino dei Rapporti Regione / Università per le refluenze organizzative sul Servizio Sanitario Pubblico”.
 
Inoltre, nell’attesa di un confronto le organizzazioni chiedono  all’ Assessore Gucciardi di “intimare alle Direzioni Aziendali del SSN Pubblico di: a) non procedere alla stipula di alcuna nuova Convenzione con le Università; b) non rinnovare le Convenzioni vigenti alla loro scadenza; c) attivare esclusivamente Pubbliche Procedure Concorsuali per l’assegnazione delle Direzioni di Struttura Complessa in atto ricoperte in regime di Convenzione. Fiduciosi della comune volontà di affermare Percorsi di Trasparenza e Rispetto delle Norme, rimaniamo in attesa di convocazione e di tangibili azioni che vadano nella direzione di un approfondimento strutturale ed di una revisione della Disciplina dei Rapporti SSN/Università.

09 Giugno 2016

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