Sicilia. Raid vandalico alla guardia medica di Palma. La solidarietà della Fnomceo

Sicilia. Raid vandalico alla guardia medica di Palma. La solidarietà della Fnomceo

Sicilia. Raid vandalico alla guardia medica di Palma. La solidarietà della Fnomceo
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, ignori sono entrati nella sede del Poliambulatorio sfondando l'ingresso, approfittando dell’assenza del medico, in visita domiciliare. Hanno devastato arredi e vetrate. All'interno della struttura c’è anche la sede del 118, il cui personale ha allertato le forze dell'ordine. Anelli: “Sdegno per odioso gesto, la sicurezza sul lavoro è un diritto”.

“La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici si unisce all’Ordine di Agrigento nel manifestare piena solidarietà al personale della guardia medica e 118 di Palma di Montechiaro, bersaglio di un raid vandalico, e sdegno per l’odioso gesto”. Così il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, commenta quanto accaduto due notti fa presso la postazione di guardia medica e Cup di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. Secondo la stampa locale, i vandali sarebbe entrati entrati nella struttura, sfondando l’ingresso, devastando arredi e vetrate, procurando ingenti danni negli spazi della guardia medica, in quel momento assente per una visita . All'interno della struttura c’è anche la sede del 118, il cui personale ha allertato le forze dell'ordine.

Solidarietà era stata subito espressa anche dal Presidente dell’Ordine dei Medici provinciale, Santo Pitruzzella, che aveva chiesto un potenziamento dei controlli.
 
“Ancora un episodio di violenza in un ambulatorio di guardia medica – continua Anelli -. Postazioni “di frontiera”, spesso non sicure, che tuttavia sono spesso l’unico presidio sul territorio che permette una continuità nell’assistenza. Ringraziamo tutti i colleghi e le colleghe che non si sottraggono, che continuano a operare anche in queste condizioni. Tuttavia, la sicurezza sul lavoro è un diritto: e, quando si parla di salute, è un diritto a valenza esponenziale, che devono vedersi garantiti sia gli operatori sia i pazienti”.   

“Presto si riunirà l’Osservatorio previsto dalla Legge sulla sicurezza degli operatori sanitari – spiega Anelli -. Riprenderà quindi il monitoraggio sulla sicurezza delle sedi e sugli episodi di violenza considerati come “eventi sentinella” per una corretta gestione e prevenzione del rischio. Osservatorio che, anche se non ancora istituito con previsione di legge, era già stato messo in campo sin dal 2018 su istanza della Fnomceo. E proprio durante quelle riunioni, i Nas avevano evidenziato come molte sedi fossero del tutto carenti sul fronte della sicurezza, e facile teatro di aggressioni nei confronti dei medici, soprattutto dei medici donna, lasciati da soli durante i turni di notte, in postazioni prive non solo dei più elementari sistemi di sicurezza e allarme ma, in alcuni casi, anche di porte blindate, addirittura di serrature funzionanti”.

“Per questo abbiamo voluto ambientare il docufilm Notturno, da noi promosso, proprio in una di quelle postazioni, durante un turno di notte, appunto – conclude -. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui rischi inutili e ingiusti, e pericolosi anche per i curati, che molti colleghi sono costretti a correre per non sguarnire territori, per rimanere prossimi ai loro pazienti”.
 
 “Notturno”, prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production, in collaborazione con la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) e diretto da Carolina Boco, è stato presentato in anteprima nazionale alla Camera dei Deputati, alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza, e poi trasmesso su Amazon Prime e, più recentemente, su Rai Storia. Interpretato da Maria Grazia Cucinotta Isabella Ragno, il film alterna parti di fiction alle testimonianze di medici vittime di aggressioni (Ombretta Silecchia, Giovanni Bergantin), del marito di Paola Labriola, la psichiatra, cui il film è dedicato, uccisa da un suo paziente, dei giornalisti Massimo Giletti Gerardo D’Amico e della coordinatrice del Centro medico di Cavarzere Tiziana Mattiazzi. Attraverso un turno di notte in guardia medica, emergono la passione, la paura e la determinazione dell’essere medici ma prima ancora persone, in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine proprio sul posto di lavoro.

23 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...