Sicilia. Via libera al Decreto che regolamenta i Centri di Pma. Dal 1° febbraio eterologa a carico del Ssr

Sicilia. Via libera al Decreto che regolamenta i Centri di Pma. Dal 1° febbraio eterologa a carico del Ssr

Sicilia. Via libera al Decreto che regolamenta i Centri di Pma. Dal 1° febbraio eterologa a carico del Ssr
Previsti una cabina di regia istituita presso l’Assessorato alla Salute con funzioni di monitoraggio e verifica degli standard quali-quantitativi dei Centri e delle prestazioni erogate.  L'assessore alla Salute, Lucia Borsellino: “In questo modo diamo una risposta concreta al fenomeno dell'infertilità”.

Via libera dalla Regione ai criteri di regolamentazione dell'attività dei Centri di procreazione medicalmente assistita, in particolare di tipo eterologa: è stato firmato oggi, infatti, il relativo decreto da parte dell'Assessore alla Salute, Lucia Borsellino, e del Dirigente Generale del dipartimento Attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico, Ignazio Tozzo.
 
Il provvedimento recepisce gli indirizzi operativi contenuti nel “Documento sulle problematiche relative alla fecondazione eterologa” approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e definisce le modalità con le quali i Centri Siciliani Pubblici e Privati accreditati come centri di Procreazione medicalmente assistita (Pma) opereranno all’interno di un network regionale coordinato da una “Cabina di Regia”, istituita presso l’Assessorato alla Salute con funzioni di monitoraggio e verifica degli standard quali-quantitativi dei Centri e delle prestazioni erogate.
 
A partire dal 1 febbraio 2015 la procreazione medicalmente assistita di tipo omologa ed eterologa sarà praticata nell'ambito dei Livelli essenziali di assistenza, con oneri a carico del Servizio Sanitario regionale. Le tariffe e le relative modalità di compartecipazione delle tecniche di Pma sia omologa che eterologa saranno oggetto di specifico provvedimento nelle prossime settimane.
Inoltre, il decreto prevede l'istituzione di un Numero verde a scopo sia di consultazione che informativo per le coppie, che costituirà la base per la realizzazione di un Sistema unico regionale di prenotazione per l'accesso ai centri che effettuano la Procreazione Medicalmente Assistita.
 
"La Sicilia – afferma l'assessore Borsellino – dopo avere dato il proprio concreto contributo nella definizione degli indirizzi nazionali in materia di Pma ha implementato le procedure operative nel proprio territorio, valorizzando la rete pubblica e privata accreditata dei centri specializzati in questo settore. Una grande opportunità di crescita e competitività per il sistema sanitario regionale, che potrà quindi rispondere compiutamente al fenomeno dell'infertilità nella più ampia accezione del concetto di benessere individuale e collettivo”. 

24 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...