Sisma Centro Italia. “Se non arrivano i moduli costretti a sospendere servizio”. L’allarme della farmacista di Norcia

Sisma Centro Italia. “Se non arrivano i moduli costretti a sospendere servizio”. L’allarme della farmacista di Norcia

Sisma Centro Italia. “Se non arrivano i moduli costretti a sospendere servizio”. L’allarme della farmacista di Norcia
“Noi vogliamo rimanere qui. La prossima settimana andremo a stare in una casa sulle ruote che avevamo già comprato dopo il sisma di agosto. Ma se non arrivano i moduli farmacia il servizio è a rischio”. Così ai nostri microfoni la titolare della farmcia di Norcia, Alessandra Rossi, che ora lavora in un camper vicino alla sua farmcia ora inagibile.

Lavora con l’ausilio di un camper appena fuori la sua farmacia, resa inagibile dal terremoto. È Alessandra Rossi farmacista di Norcia che nonostante il sisma continua il suo lavoro  e rilancia: “Noi vogliamo rimanere qui. La prossima settimana andremo a stare in una casa sulle ruote che avevamo già comprato dopo il sisma di agosto. Ma se non arrivano i moduli farmacia il servizio è a rischio”.
 
Sono passati 10 giorni dalla scossa che ha toccato il Centro Italia e che ha travolto la vita di moltissime persone parecchi paesi. Tra questi Norcia è uno dei luoghi che è stato colpito maggiormente. “Siamo ancora sotto shock. Ancora è passato poco tempo per essere lucidi – ci racconta la dottoressa Rossi – Casa mia è nella zona rossa e per 180 giorni non potrò andarci. Ad occhio inesperto il mio appartamento sembra in buone condizioni, anche se ci sono lesioni negli appartamenti vicini. Ma noi non pensiamo di abbandonare”.
 
“C’è stata una sorte di deportazione di massa – rivela – ma noi entro la settimana andremo a riprendere le nostre due bimbe che sono a Perugia dai nonni. Dopo la prima scossa di agosto avevamo ordinato una casina sulle ruote. Non avremo mai pensato di doverla usare subito. Ora è arrivata venerdì e dev’essere sistemata”.
 
In questi giorni la dottoressa Rossi ha prima dormito in macchina e poi nelle ultime notti ha trovato ospitalità presso una roulotte di un amico “Ci riscaldiamo con un piccolo termosifone elettrico, ma è molto meglio della macchina”.
 
In ogni caso la dottoressa Rossi ha continuato a lavorare nonostante la farmacia sia inagibile. “Le richieste dei pazienti sono le stesse di quando non eravamo in emergenza. Non c’è l’approfittarsi dell’esenzione. Per il momento si stanno abbastanza limitando e capiscono il disagio. Il punto è che la farmacia peggiora ogni giorno che passa: stanno cedendo due colonne. In ogni caso torno ogni giorno con i pompieri per recuperare più merce possibile. Inizialmente ho ricevuto l’aiuto dei Farmacisti volontari che devo ringraziare per la loro gentilezza e la loro professionalità, che sono arrivati con il loro camper. Così come mi ha fatto molto piacere sentire la solidarietà e la vicinanza del presidente della Fofi Andrea Mandelli che mi ha contattata”.
 
Dopo la prima fase emergenziale con la colonna dei farmacisti volontari  la dottoressa ha ricevuto un camper da Federfarma “che ringraziamo per il dono che ci hanno fatto, purtroppo però lo dovremo riconsegnare entro la settimana. Speriamo a questo punto che il modulo farmacia arrivi velocemente. Altrimenti dobbiamo fermarci e dopo tutti gli sforzi fatti per mantenere in piedi il servizio sarebbe una beffa”.

09 Novembre 2016

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