Sondrio. Gallera: “Il Pronto Soccorso sarà completato entro la fine dell’anno”

Sondrio. Gallera: “Il Pronto Soccorso sarà completato entro la fine dell’anno”

Sondrio. Gallera: “Il Pronto Soccorso sarà completato entro la fine dell’anno”
Così l'assessore al Welfare, questa mattina, nel corso della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Pronto soccorso dell'ospedale. "Obiettivo è integrare l'ospedale al territorio affinché la cura dei malati prosegua al di fuori e passare dalla cura, al prendersi cura, che non è uno slogan, ma una filosofia".

"Investire 5.300.000 euro per il nuovo Pronto soccorso è la dimostrazione che Regione Lombardia con l'attuazione della riforma socio-sanitaria, che si prefigge di prestare una maggiore attenzione al territorio, non vuole comunque ridurre l'offerta ospedaliera. Questo nuovo Pronto soccorso, che entro un anno sarà realizzato, ne è la conferma". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, nel corso della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Pronto soccorso dell'ospedale di Sondrio.

"Stiamo entrando nella fase di attuazione della riforma – ha spiegato l'assessore- . Obiettivo è integrare l'ospedale al territorio affinché la cura dei malati prosegua al di fuori e passare dalla cura, al prendersi cura, che non è uno slogan, ma una filosofia. Lo scopo e' quello di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini in campo sanitario che riguardano in particolare modo la cronicità, cioè cittadini malati che tali rimangano o per tutta la vita o comunque per un lungo periodo, un fenomeno dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione e dall'incremento delle patologie croniche-degenerative".

"Riuscire a fare questo nell'Ats della Montagna – ha sottolineato – è la nostra sfida più complessa per tutta una sere di problematiche, a partire dalla morfologia del territorio, che chiaramente rende più difficoltosi gli spostamenti e quindi la continuità di cura per i pazienti cronici. Un territorio che ha un'omogeneità di bisogni, dati appunto dalle caratteristiche del territorio o dall'assenza di strutture private, che ci ha anche spinto a confermare l'ambito territoriale dell'Ats della Montagna, così come previsto dalla legge 23, ufficializzato questo pomeriggio nella seduta di Giunta, assieme a tutti gli altri".

La collaborazione e il confronto con il territorio, ha concluso Gallera, "sarà la parola d'ordine del mio operato. Incontrerò i rappresentanti delle comunità locali, le Comunità montane, i comitati dei cittadini per ragionare con loro su come attuare questa riforma, su come mantenere o migliorare i servizi con lo stesso entusiasmo con cui lo stiamo facendo da altre parti della regione perché Regione Lombardia non vuole ridurre i servizi, ma rispetto alle nuove necessità e alle risorse esistenti intende costruire servizi personalizzati per la presa in carico dei più vulnerabili".
 

18 Luglio 2016

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