Sorpasso delle donne nella dirigenza della Ulss 3 veneziana, Zaia: “La meritocrazia non guarda il genere, premia le migliori” 

Sorpasso delle donne nella dirigenza della Ulss 3 veneziana, Zaia: “La meritocrazia non guarda il genere, premia le migliori” 

Sorpasso delle donne nella dirigenza della Ulss 3 veneziana, Zaia: “La meritocrazia non guarda il genere, premia le migliori” 
8 mila dipendenti nell’Ulss 3, sono donne oltre 7 dipendenti su 10, mentre il 28% dei lavoratori sono uomini. Rispetto a 5 anni fa, tra entrate e uscite, le dipendenti sono 500 in più, i dipendenti 30 in meno. Se le dirigenti hanno sorpassato gli uomini 102 volte, le sole neo assunte tra dirigenti medici, sanitari e amministrativi nel biennio 2018/19 sono 126, 79 uomini. Con il biennio Covid 158 donne e 141 uomini.

“Il sorpasso delle donne nel numero dei dirigenti in organico all’Ulss 3 veneziana è la prova che la meritocrazia da noi è un dato di fatto e rappresenta un importante messaggio etico nei confronti delle giovani generazioni. Voglio esprimere a tutto lo staff della struttura, composto in maggioranza da donne, la mia soddisfazione per i traguardi raggiunti grazie alla dedizione e alla professionalità dimostrate”.

Così Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto, commenta la notizia che l’Ulss 3 Serenissima ha assunto, dopo la pandemia, 158 nuove dirigenti, portando il numero totale delle dirigenti donne a 660 accanto a 558 dirigenti uomini. Tra queste 660, oltre 50 professioniste negli ultimi anni hanno scalato le gerarchie, conquistando ruoli fino a quel momento occupati in prevalenza da uomini.

Dei circa 8 mila dipendenti dell’intera forza lavoro dell’Ulss 3, oggi, sono donne oltre 7 dipendenti su 10, affiancate dal 28% dei lavoratori uomini. Rispetto a 5 anni fa, tra entrate e uscite, le dipendenti sono 500 in più, i dipendenti 30 in meno. Se le dirigenti della sanità veneziana hanno sorpassato gli uomini 102 volte, le sole neo assunte tra dirigenti medici, sanitari e amministrativi nel biennio precedente alla pandemia (2018 e 2019) sono 126, gli uomini 79. Le professioniste assoldate invece nel biennio successivo all’emergenza pandemica (2021 e 2022) sono 158, mentre i professionisti 141.

“La sanità veneta è di grande qualità e in rapida innovazione. Stiamo lavorando con determinazione per costruire un futuro solido alla rete ospedaliera e territoriale, con una pianificazione che, mese dopo mese, rafforza organici, edilizia ed infrastrutture. In un momento dove alcune sfide – il reperimento di alcune figure professionali in primis – sono tutt’altro che scontate”, conclude il Governatore Zaia.

29 Marzo 2023

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