Specializzazioni mediche. Finanziati 72 contratti aggiuntivi

Specializzazioni mediche. Finanziati 72 contratti aggiuntivi

Specializzazioni mediche. Finanziati 72 contratti aggiuntivi
Confermato il numero di borse fidanzato lo scorso anno. Un investimento da oltre 1,7 milioni di euro. I contratti di specializzazione in Regione raggiungono quota 2.007 in totale, 468 in più dello scorso anno. Donini: “Un impegno importante, per offrire maggiori possibilità d’acceso alle scuole di specialità e garantire ai nostri cittadini personale medico altamente qualificato”.

Chirurghi, geriatri, pediatri, neurologi. Ma anche specialisti in malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare, ortopedici, radioterapisti. Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per far sì che “i medici specializzati siano, nel più breve tempo possibile, in numero adeguato alle necessità del sistema sanitario”. E lo fa finanziando con 1 milione 725 mila euro di risorse proprie la prima annualità di 72 contratti di formazione specialistica, che si vanno ad aggiungere a quelli garantiti dallo Stato. Con questo stanziamento, dunque, la Regione consentirà l’attivazione dello stesso numero di contratti aggiuntivi della passata annualità.

“Continuiamo a investire sulle risorse più preziose del nostro servizio sanitario: le persone – sottolinea in una nota l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -: tramite risorse regionali, infatti, confermiamo l’impegno e i numeri dello scorso anno accademico. E’ fondamentale, e lo abbiamo sempre sostenuto, aumentare le opportunità di accesso ai corsi di specializzazione dell’area medica, come anche questa pandemia ha dimostrato, e in tal modo diamo risposte concrete anche laddove registriamo, o prevediamo, il più alto fabbisogno di copertura degli organici”.

“La Regione – conclude Donini – fa dunque la propria parte per risolvere un problema che, peraltro, è di carattere nazionale, e a cui il Governo ha deciso di far fronte anche attraverso risorse del Pnrr”.
In Emilia-Romagna, dunque, i 72 contratti finanziati con fondi regionali si vanno ad aggiungere ai 1.876 garantiti dallo Stato per le Scuole di specialità attivate nelle Università; ce ne sono poi 31 finanziati da altri enti e 28 riservati a medici dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. Nel complesso, si arriva a 2.007 contratti di formazione specialistica sul territorio, a fronte dei 1.539 dello scorso anno: 468 in più.

Un incremento di oltre il 30%, che permette di raggiungere la massima capacità formativa delle Scuole di specializzazione di area sanitaria dei quattro Atenei dell’Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda gli ambiti di specializzazione, gli incrementi più significativi sono stati ad Anestesia (dai 156 contratti dell’anno accademico passato ai 218 di questo), Chirurgia generale (da 69 a 79), Geriatria (da 47 a 50), Igiene e Medicina preventiva (da 53 a 76), Medicina d’emergenza – urgenza (da 117 a 140), Pediatria (da 79 a 100). Sulla suddivisione per Atenei, 785 contratti sono in capo all’Università degli Studi di Bologna, 527 a Università di Modena-Reggio Emilia, 352 all’Università di Ferrara e 343 a quella di Parma.

I contratti finanziati dalla Regione: le risorse per Ateneo
Dei 72 contratti finanziati dalla Regione, 28 sono destinati all’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum, per una spesa relativa al primo anno di 625mila euro; 18 all’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia, per 450mila euro; 14 all’Università degli Studi di Parma, per 350mila euro, e 12 all’Università degli Studi di Ferrara, per 300mila euro.

Le specializzazioni per Ateneo
Dei 28 contratti di formazione specialistica destinati all’Università di Bologna, 1 è per Chirurgia generale, 1 per Chirurgia toracica, 1 per Farmacologia e Tossicologia Clinica, 3 per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato respiratorio, 1 per Malattie infettive e tropicali, 1 per Medicina Fisica e Riabilitativa, 1 per Neurologia, 5 per Ortopedia e traumatologia, 5 per Pediatria, 2 per Psichiatria, 5 per Radiodiagnostica e 1 per Urologia.
Dei 18 contratti di formazione specialistica a favore dell’Università degli Studi di Modena – Reggio Emilia, 1 è in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, 2 sono per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato digerente, 4 per Ortopedia e traumatologia, 5 per Psichiatria, 4 per Radiodiagnostica e 1 per Radioterapia.

Per quanto riguarda, invece, i 14 contratti per l’Università degli Studi di Parma, 2 sono per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato cardiovascolare, 1 per Malattie dell’apparato digerente, 1 per Malattie infettive e tropicali, 1 per Medicina fisica e riabilitativa, 5 per Pediatria e 3 per Psichiatria.

Infine, dei 12 contratti per l’Università degli Studi di Ferrara, 1 è in Dermatologia e Venereologia, 1 in Ematologia, 1 in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, 1 in Geriatria, 1 in Medicina dello sport e dell’Esercizio fisico, 1 in Nefrologia, 1 in Neurologia, 2 in Pediatria, 1 in Psichiatria e 2 in Radiodiagnostica.

L’accesso ai corsi è subordinato alle seguenti condizioni, precisa la nota regionale: “Impegno a prestare la propria attività lavorativa nelle strutture e negli enti del Servizio sanitario regionale emiliano-romagnolo per un periodo pari almeno alla durata del corso di specializzazione frequentato, a partire dal conseguimento del diploma di specializzazione; aver conseguito il diploma di Laurea in uno degli Atenei emiliano-romagnoli, ovvero essere residente in Emilia-Romagna alla data di scadenza della domanda di iscrizione al concorso”.

12 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già
Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già

Gentile Direttore,che il maggior quotidiano economico nazionale, Il Sole 24 Ore, dedichi una riflessione alla medicina generale territoriale (“Io medico di famiglia in Casa di Comunità ci vado per scelta...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...