Speranza di vita. Treviso in testa nel rapporto Bes dell’Istat. Zaia: “Indicatore del modello sanitario veneto”

Speranza di vita. Treviso in testa nel rapporto Bes dell’Istat. Zaia: “Indicatore del modello sanitario veneto”

Speranza di vita. Treviso in testa nel rapporto Bes dell’Istat. Zaia: “Indicatore del modello sanitario veneto”
Nel 2017 Treviso, Prato e Firenze hanno registrato una speranza di vita di 84 anni, la più alta in Italia e maggiore di 3 anni alla media della città metropolitana di Napoli, in ultima posizione con 80,7 anni. “Treviso sicuramente è una punta di questa realtà ma l’importante posizione che ha raggiunto nella classifica è un riconoscimento che coinvolge nel merito tutta la sanità veneta”, afferma il governatore. RAPPORTO BES

“Far conquistare anni di vita in salute è un obbiettivo fondamentale per un sistema sanitario moderno che ci tiene ai suoi cittadini. Per questo il risultato ottenuto da Treviso è importantissimo come indicatore di tutto il modello sanitario veneto”. Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta, i una nota, i dati del rapporto Bes dell’Istat sugli indicatori di Benessere nelle regioni italiane e, nel caso specifico, crescita della speranza di vita in Italia che vedono, con il traguardo di 84 anni, la Marca trevigiana prima tra le province italiane insieme a Prato e Firenze.

“Qualche detrattore si affannerà per contestare il dato e sollevare qualche eccezione – prosegue il Presidente – noi, invece, lo accogliamo con grande consapevolezza perché sappiamo qual è l’impegno che ci contraddistingue nelle politiche riguardanti la salute e conosciamo il livello qualitativo della nostra realtà sanitaria. Treviso sicuramente è una punta di questa realtà ma l’importante posizione che ha raggiunto nella classifica è un riconoscimento che coinvolge nel merito tutta la sanità veneta. Lo dico non solo pensando al lavoro della Regione e degli amministratori ma anche perché sono convinto dell’indiscussa professionalità e della capacità dei nostri professionisti dal primario che gode di maggiore notorietà all’operatore sconosciuto che assicura ogni giorno attenzioni e cure negli ospedali e nei distretti territoriali”.

“Ma parlando di crescita della speranza di vita è bene ricordare che il Veneto ha anche il merito di essere stata tra le prime regioni ad avviare seri e precisi programmi di screening sulla popolazione contro i tumori più diffusi, assicurando diagnosi precoci e terapie tempestive e mirate. Solo pensando al tumore al seno, oggi nella nostra regione il 95% delle donne colpite risultano guarite a 5 anni dalla diagnosi. E questo cosa altro può significare se non consentire di guadagnare ulteriori anni di vita?”.

30 Maggio 2019

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