Stabilizzazione per 57 medici dei servizi di emergenza-urgenza 118

Stabilizzazione per 57 medici dei servizi di emergenza-urgenza 118

Stabilizzazione per 57 medici dei servizi di emergenza-urgenza 118
Siglata l’intesa tra Regione e Sindacati di medicina generale. Entro marzo la stabilizzazione. Donini: “Ora massima celerità nell’assegnazione degli incarichi”. Snami: “Soddisfazione per il risultato. Speriamo possa essere il primo di una lunga serie nell’interesse di tutti gli emiliano romagnoli”. L’ACCORDO

Saranno stabilizzati entro marzo i 57 medici impiegati a tempo determinato nei servizi di emergenza-urgenza 118 in Emilia-Romagna. Lo prevede l’intesa siglata oggi tra l’assessorato alle Politiche per la Salute della Regione e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale, Fimmg, Snami e Smi.

“Con questo accordo – commenta la Regione nella nota che annunci al’accordo – l’Emilia-Romagna è tra le prime Regioni in Italia a dare attuazione a quanto stabilisce la legge di Bilancio di previsione dello Stato 2022: la possibilità di concorrere al conferimento degli incarichi vacanti per i medici che sono in servizio presso le strutture di emergenza-urgenza territoriale 118 e che hanno maturato un'anzianità lavorativa di almeno trentasei mesi, anche non continuativi, negli ultimi dieci anni, nei servizi di emergenza-urgenza 118 con incarico convenzionale a tempo determinato”.

“L’intesa con i sindacati – dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – permette di procedere con la massima celerità possibile all’assegnazione degli incarichi di emergenza sanitaria territoriale, di cui tutto il Paese, e anche la nostra regione, ha grande bisogno. Non è solo un passo avanti per rafforzare il personale sanitario, ma anche un modo per tutelare il lavoro e semplificare le procedure di stabilizzazione. Ringrazio i sindacati- chiude l’assessore- che hanno lavorato con noi alla stesura di questo accordo, di cui siamo particolarmente soddisfatti”.

Soddisfazione espressa in una nota anche dallo Snami, e “apprezzamento per il lavoro dell’Assessore Donini, che avendo compreso la necessità di risposte tempestive, ha  affrontato il problema con rapidità ed efficacia, portando l’ Emilia Romagna ad essere una delle prime regioni italiane a dare attuazione alle norme previste dalla legge di bilancio per la messa in sicurezza del sistema di emergenza”, si legge nella nota.

Lo Snami Emilia Romagna riferisce che “i medici già oggi scrivono ai referenti sindacali con gioia, appresa la notizia, potranno finalmente dopo molti anni di incertezza contrattuale, vedere uno spiragio per fare il lavoro che già fanno, con una stabilità maggiore, stabilità che avvantaggia non solo loro, ma l’intero servizio sanitario regionale. Tale applicazione potrebbe anche attirare professionisti nella nostra regione, oggi carente”.

Proprio sul tema della carenza, ha fatto sapere il sindacato, "l’apertura del confronto regionale ha permesso di iniziare un percorso di condivisione dei punti di vista, dei problemi, ma soprattutto delle ipotesi di risoluzione  delle criticità oggi esistenti nel reperimento di medici per i servizi di emergenza urgenza della regione. Abbiamo già anticipato molti spunti di riflessione, elementi concreti, e nei prossimi giorni trasmetteremo all’assessorato un pacchetto di idee e proposte immediatamente attuabili se ritenute condivisibili.”

Snami chiude la nota sottolineando di avere “sempre avuto una posizione estremamente rigorosa, non risparmiando anche aspre critiche ogni qualvolta ritenuto necessario, oggi parimenti riconosciamo il merito di questo importante risultato, che speriamo possa essere il primo di una lunga serie nell’interesse di tutti gli emiliano romagnoli”.

02 Marzo 2022

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